Passa ai contenuti principali

I GONGOLANTI DEL REGIO

Presidente, consiglieri d'indirizzo e revisori dei conti del Regio posano soddisfatti dell'impresa

Stamattina al Regio si è tenuto il Consiglio d'indirizzo che ha ufficializzato la decisione di indicare Mathieu Jouvin come nuovo sovrintendente del Regio. Finita la riunione il sindaco-presidente e i consiglieri hanno incontrato una folta turba di giornalisti, per esprimere la propria soddisfazione e raccontare nei dettagli la procedura seguita per arrivare alla designazione di Jouvin. Poiché tale procedura l'ho già descritta dettagliatamente, e poiché ancora ne parlo nel mio commento sul Corriere (ecco il link), qui mi limito a pubblicare per dovere di cronaca il comunicato finale del Regio.

È stato annunciato ufficialmente oggi dal Consiglio di Indirizzo del Teatro Regio, presieduto dal Sindaco Stefano Lo Russo, che Mathieu Jouvin è il sovrintendente designato alla guida del Teatro Regio. «La scelta è stata unanime – dichiara il sindaco – dopo una lunga e attenta disamina dei 25 curricula pervenuti. Dal 4 marzo a oggi, si sono svolte otto riunioni del Consiglio di Indirizzo e, posso affermare, che i candidati che hanno partecipato a questa manifestazione d’interesse erano tutti di alto profilo. Mathieu Jouvin, dopo un colloquio molto approfondito, ci è sembrato la persona che meglio risponde ai criteri che abbiamo adottato per la scelta: riportare serenità nel Teatro, dare stabilità al governo dell’Ente e fornire un prospettiva sia di livello nazionale sia internazionale».
Mathieu Jouvin è nato nel 1978 a Nîmes (Francia) e si è laureato in economia e commercio, management e diritto sociale, dopo aver studiato a Nantes (Francia) e Linz (Austria). Ha iniziato la sua carriera professionale nel 2002 all’Opéra di Parigi, dove ha ricoperto il ruolo di responsabile amministrativo e finanziario nella Direzione allestimenti per quattro anni. Dal 2006 ha lavorato in qualità di Amministratore alla prefigurazione e all’apertura del Centro Nazionale per il Costume di Scena e la Scenografia di Moulins- sur- Allier (Francia). Nel settembre 2008 viene nominato Direttore Amministrativo e Finanziario dell’Opéra National de Lyon, dove rimane in carica per 9 anni. Oltre alla gestione delle finanze e delle risorse umane, si è occupato di tutte le attività audiovisive, partecipando attivamente alla gestione delle produzioni e coproduzioni. Nel 2017 è stato nominato Direttore finanziario del Théâtre Royal de la Monnaie (Bruxelles, Belgio) e, successivamente, da settembre 2018 è diventato Vice Direttore Generale del Théâtre des Champs- Élysées di Parigi. Da diversi anni partecipa attivamente alle attività di Opera Europa, di cui è membro del consiglio di amministrazione.
«Abbiamo parlato con Jouvin questa mattina al termine del Consiglio di Indirizzo – aggiunge il sindaco Lo Russo – e ci ha manifestato tutta la sua gioia ed emozione oltre al grande desiderio di intraprendere al più presto questa importante sfida. Voglio rivolgere un grande ringraziamento a chi si è candidato, ai consiglieri e ai revisori dei conti per l’impegno e la dedizione dimostrato in questo mese di inteso lavoro e a Rosanna Purchia e Guido Mulè per il lavoro svolto durante il Commissariamento. Il nome di Mathieu Jouvin verrà proposto immediatamente al Ministro della Cultura Dario Franceschini per il decreto di nomina».

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...