Sapevo di un accordo di massima fra i musei torinesi per diffondere i dati sulle presenze nel 2022 tutti insieme, dopo l'Epifania, così da fornire anche i numeri complessivi delle Feste. Ma, a quanto vedo, il Museo del Cinema non ha aderito, e già oggi nel primo pomeriggio rende noto che i visitatori della Mole nel 2022 sono stati 570 mila. Il presidente Ghigo parla di "risultato eccezionale" e ricorda che "nel 2019 avevamo avuto 675 mila visitatori (per la precisione 674.243, NdG) ma se vogliamo fare un confronto dobbiamo tener conto che le restrizioni più vincolanti relative al Covid sono durate fino alla primavera di quest’anno, rallentando ovviamente anche i flussi turistici".Anche il Polo del 900 ha pubblicato i suoi numeri: 48.200 presenze nel 2022 (24.500 nel 2021), con una punta di settemila in novembre, il dato più alto dall'inizio della pandemia. Novembre è stato un mese positivo anche per le mostre temporanee: 2.500 visitatori ha avuto la mostra interattiva “Nel nostro piatto” promossa dalla Fondazione Vera Nocentini e rivolta soprattutto a studenti dai 6 ai 18 anni, a cui si è aggiunta la mostra collettiva “Every food is a landscape” di 16 artisti internazionali. Le presenze maggiori si sono registrate agli eventi: 19.100 nel 2022 e 10.000 nel 2021. Nonostante una diminuzione del 50% del numero degli eventi, il pubblico risulta aumentato del 90%. In crescita anche le presenze in Sala lettura e per i servizi di consultazione per un totale di 17.100 utenti (8.000 nel 2021) di cui il 90% è under 35.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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