Passa ai contenuti principali

È MORTO VANELLI, L'ARTEFICE DEL RINASCIMENTO CULTURALE PIEMONTESE

Alberto Vanelli
È mio triste dovere annunciare che oggi pomeriggio è mancato Alberto Vanelli. Lo scorso dicembre aveva lasciato, a termine del mandato, la presidenza della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, incarico - l'ultimo della sua lunghissima carriera di public servant - che ricopriva dal 2016.

Friulano, laureato in Sociologia nel 1971 a Trento, Vanelli nel 1977 vince un concorso come funzionario della Regione Piemonte e inizia la sua ascesa grazie a Giovanni Ferrero, esponente dell'ala tecnocratica del Pci che, diventato assessore regionale alla cultura nel 1980, lo vuole come suo braccio destro. Nell'85 Ferrero lascia la Regione, mentre Vanelli resta come funzionario e prosegue il suo cammino fino a diventare il potente coordinatore dell'assessorato alla Cultura e il direttore regionale della direzione Beni Culturali e Università. È l'uomo che lavora dietro le quinte: fa da ufficiale di collegamento tra il "governatore" berlusconiano Ghigo e il ministro diessino alla cultura Veltroni, e fa bingo quando li porta a visitare i ruderi della Reggia di Venaria dando così il via al grande progetto di recupero.

E c'è sempre lui dietro alle grandi trasformazioni della scena culturale piemontese di quegli anni, dal recupero del Castello di Rivoli con la creazione del primo Museo d'Arte Contemporanea d'Italia, alla rifondazione e trasferimento alla Mole del Museo del Cinema, alla nascita della Fondazione del Museo Egizio, del Salone del Libro, dell'Università del Piemonte Orientale.

Considerato in quota centrosinistra, si attira però le antipatie di molta sinistra torinese, che lo sospetta di "collaborazionismo" con Ghigo. Sicché, quando nel 2005 la Bresso vince le Regionali,  Vanelli finisce all'angolo e nel 2008 lo spediscono a dirigere la Venaria, allora considerata uno scatolone vuoto. Ma a Vanelli potete anche rifilare un accendino scarico: nel giro di un'ora, ve lo rivenderà come se fosse un Cartier d'epoca. Fa della Reggia il gioiello che è oggi. Uomo per tutte le imprese, anche le celebrazioni di Italia 150 rientrano fra i suoi pezzi di bravura. Pur di terminare in tempo i lavori, lo spicciativo Albertone non esita a scavalcare alcune pastoie burocratiche, beccandosi così un fastidioso processo penale e una folgorante vittoria sul campo del Centocinquantenario.

E quando, nel 2015, lascia la direzione della Reggia per raggiunti limiti d'età, non resta inattivo e accetta a titolo gratuito la presidenza della Fondazione Trg.

Fino all'ultimo al servizio della cultura.

Grazie, Alberto. Conoscerti è stato un dono. 

La camera ardente sarà allestita alla Reggia di Venaria, presso la Cappella di Sant'Uberto, mercoledì 15 febbraio dalle ore 12 alle 18. Il Rosario si terrà sempre mercoledì alle ore 19, presso la Chiesa di Sant'Agostino a Torino. I funerali si svolgeranno presso la medesima chiesa a Torino giovedì 16 febbraio, alle ore 9.30.

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...