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CASSIANI: IL DITO E LA LUNA

La vicenda del Circolo dei Lettori e della sua sede estiva è calda. Da ultima è arrivata una presa di posizione molto netta dell'assessore Coppola (e del presidente del Circolo stesso, Luca Beatrice) contro l'idea di un'alleanza con la Scuola Holden. Entrambi smentiscono, mentre la voce è ancora confermata da fonti "terze". E domani c'è un CdA della Fondazione Torino Musei che si preannuncia animato. Intanto vengono fuori altri particolari. Intanto, mi arrivano diverse conferme di tangibili diversità di vedute fra la presidente della Fondazione, Patrizia Asproni, e i vertici politici del Comune: Fassino, e soprattutto l'assessore Braccialarghe, pare fatichino a rapportarsi con la visione della presidente. In particolare, sul destino del Borgo le posizioni sarebbero molto distanti. In secondo luogo, pare che ci sia proccupazione fra i dipendenti, alimentata dai "boatos" circa la presunta (presuntissima) intenzione di esternalizzare il personale, affidandone la gestione a privati. Domani si saprà forse qualcosa di più. Per il momento, posso trascrivervi qui un intervento che il presidente della Commissione cultura del Comune, Luca Cassiani, ha lasciato sulla mia bacheca di Fb. Scrive Cassiani: "Il tema è a monte. Il dito è l'estate del Circolo, la Luna è il rapporto tra la Città e il Circolo dei Lettori. Vorrei finalmente discutere di quello e chiudere quanto già deciso in sede politica, ovvero procedere all'ingresso formale della Città di. Torino nella Fondazione Circolo dei Lettori di Torino. Come è logico e giusto che sia. Da lì poi, a cascata, possiamo occuparci di come, dove e cosa fare. In inverno ed in estate. Il rischio, oggi, è quello di fare una discussione accademica, senza sciogliere il nodo di fondo, che ho indicato".

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Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

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