Oggi su TorinoSette ho dedicato la mia rubrica La Settimana a Film Commission, esprimendo qualche preoccupazione. Ieri sera, combinazione, ne ho parlato anche con Marco Giusti, dopo la presentazione alla bibliomediateca del Museo del Cinema (quella in via Serao 8: bellissima, tra l'altro) del volume "Il grande libro di Ercole" che lui e Steve Della Casa hanno dedicato ai peplum. La chiacchierata con Giusti mi ha confermato l'importanza dei rapporti romani per far crescere la fabbrica del cinema in Piemonte; e anche l'attenzione con cui, fuori Torino, viene seguito il lavoro della nostra Film Commission.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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