Oggi su TorinoSette ho dedicato la mia rubrica La Settimana a Film Commission, esprimendo qualche preoccupazione. Ieri sera, combinazione, ne ho parlato anche con Marco Giusti, dopo la presentazione alla bibliomediateca del Museo del Cinema (quella in via Serao 8: bellissima, tra l'altro) del volume "Il grande libro di Ercole" che lui e Steve Della Casa hanno dedicato ai peplum. La chiacchierata con Giusti mi ha confermato l'importanza dei rapporti romani per far crescere la fabbrica del cinema in Piemonte; e anche l'attenzione con cui, fuori Torino, viene seguito il lavoro della nostra Film Commission.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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