Passa ai contenuti principali

SOLDI PER LA CULTURA: LEO E COPPOLA FANNO L'IMPRESA

Giampiero Leo e Michele Coppola
C'è un piccolo retroscena nella votazione della finanziaria regionale. Mentre i soliti morti di fame (nel caso, quelli del centrodestra) si arrabattavano per garantirsi il loro personale grisbì, qualcuno ha lavorato seriamente per salvaguardare il benefico emendamento bipartisan che consente di anticipare a marzo le domande dei contributi per la cultura. Votato in Consiglio all'unanimità, riferiscono le cronache. Ma dietro a quell'unanimità c'è il panico da Leo. Potrà sembrare strano, a chi non lo conosce bene, che il mite consigliere Giampiero Leo possa suscitare il panico. Ma la storia è questa.
Giampiero Leo aveva chiesto all'assessore al Bilancio Pichetto di inserire l'emendamento in finanziaria. Pichetto gli ha risposto che non è possibile, per la giunta: il provvedimento, infatti, non può essere definito "indifferibile e urgente", e com'è noto la giunta Cota - sub iudice al Consiglio di Stato - può emanare soltanto provvedimenti indifferibili e urgenti. Però, aggiunge Pichetto, se la decisione venisse votata all'unanimità del Consiglio regionale...
Considerata l'arietta che tira in Regione, trovare l'unanimità su qualsiasi argomento, compresa la sfericità della Terra, apparirebbe una mission impossible a chicchessia. Ma Leo non demorde. Propone l'emendamento, firmato da lui ma pure da rappresentanti dell'opposizione. In queste battaglie, in effetti, il pontiere Leo trova abituali alleati a sinistra, tipo Stara e Pentenero. E poi comincia a sfinire i consiglieri, uno ad uno. E chi l'ha provato sa che Leo è in grado di sfinire anche una statua. Morale della favola: qualcuno per convinzione, qualcuno per buon senso, e qualcuno per timore (timore di venire sfinito da Leo per l'intera nottata), alla fine i consiglieri regionali di maggioranza e opposizione votano, unanimi, l'emendamento che assicura la sopravvivenza al provvedimento dell'assessore Coppola con il quale si garantisce alla cultura piemontese la disponibilità certa di una ventina di milioni - indipendentemente dal destino della giunta, del quale a questo punto non mi può importare di meno. Magari venti milioni non sono tanti. Però sono sicuri. E all'ultimo minuto al tesoretto a disposizione di  Coppola si sono aggiunti, nel bilancio di previsione per il 2014, altri 600 mila euro. Più di quanto Coppola sperasse - e io, noto pessimista, non ci speravo per niente...
Meno male.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

CHOMET, BOLLANI E JERRY RUBIN: ECCO UN FESTIVAL STELLARE MA LOW COST

Due cose mi piacciono in particolare dell'imminente ventiseiesima edizione di Sottodiciotto - che da quest'anno diventa "Sotto18+" a indicare la volontà di rivolgersi sempre più (appunto...) a tutti, non soltanto ai giovanissimi. Due cose, intendo, oltre a tutto il resto, dato che da sempre ho molti ottimi motivi per apprezzare Sottodiciotto. Prima cosa, la serata di sabato 13 dicembre: per la proiezione di "Marcel et monsieur Pagnol", l'ultima opera di Sylvain Chomet , saranno presenti in sala il regista -  a mio avviso il massimo genio vivente dell'animazione - e l'autore delle musiche, il meraviglioso Stefano Bollani . Se considerate che quella sera, in sala, ci sarà pure un pianoforte, dovrete convenire che un festival può essere grande anche senza un grande budget. Come non è grande il buget di Sottodiciotto: 60 mila euro in totale dal Comune, 65 mila dalla Compagnia di San Paolo, 20 dalla Fondazione Crt, qualcosa - ma non si sa ancora se e...