Passa ai contenuti principali

IL CALENDARIO 2014 DI RED RHINO: TUTTE LE IMMAGINI


Ricevo dall'amica Marilena Moretti il calendario 2014 di Alberto Signetto, accompagnato dalla mail che condivido:

Cari amici, ecco il calendario 2014 che Alberto aveva quasi pronto. Sandro l’ha recuperato dal suo computer e ha pensato di fare a tutti un regalo. Come sapete, la rottura della spalla destra ha impedito ad Alberto di proseguire il lavoro che era già a buon punto (il file era stato creato il 21 novembre): quindi alcuni mesi mantengono la grafica già usata nell’edizione 2013, mentre altri mesi hanno foto nuove ma senza didascalie. Tuttavia il valore di questo documento (specialmente le pagine iniziali e quelle finali) rimane intatto: E’ IL SUO SALUTO AGLI AMICI E AL MONDO. Vi chiedo di diffonderlo ai vostri contatti....  e pazienza se qualcuno lo riceve due o più volte! Ciao,Marilena
Ecco qui di seguito la lettera di Sandro.
“ cara/o amica/o, mio fratello Alberto aveva –nei giorni più acuti della sua malattia- soprattutto un cruccio: non essere riuscito a completare il Calendario 2014 -tradizione che ormai da alcuni anni soleva rispettare, inviando ad amici, conoscenti ed estimatori il SUO (attesissimo!) calendario- ... e non per l’avanzare del male (che non l’avrebbe certo fermato!), ma per essersi rotto una spalla (a fine novembre), per cui non aveva potuto usare la mano destra fino a pochi giorni prima della fine.
Infatti non ha potuto lavorare alle foto e ai testi dei mesi di APRILE e GIUGNO (le immagini sono del calendario 2013), e mancano le didascalie dei mesi di AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE DICEMBRE. E soprattutto manca la “personalizzazione” (foto x foto) di RED RHINO !!
Ho pensato pertanto di salutare tutti voi, che in vari modi avete espresso cordoglio per la scomparsa di Alberto a me ed ai suoi amici più cari, con questo SUO ultimo pensiero ... per non dimenticare.
Un abbraccio, e grazie a tutti per l’affetto dimostrato”.
Alessandro Signetto




  











Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...