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L'ALTRA "VERITA'" SUI MURAZZI

Il post di Marcello Poletti aka Max Casacci su Fb
Marcello Poletti aka Max Casacci aka Il Presidente ha pubblicato sul suo diario Fb questo post che, per primo, riporta il comunicato collettivo di "Salvare i Murazzi" e "Torino è la mia città". Il comunicato segue alla sentenza della Corte di Cassazione che respinge il ricorso presentato dai gestori (meglio sarebbe dire ex gestori) di alcuni locali dei Muri contro la decisione del Tribunale del riesame di sequestrare i locali nell'ambito dell'inchiesta della Procura.
Fermo restando che le sentenze si rispettano, è un comunicato, quello di "Salvare i Murazzi" e "Torino è la mia città", che gabosutorino ritiene corretto rilanciare. Per una semplice ragione: sono stufo marcio di ascoltare soltanto verità a senso unico. A prescindere da torti o ragioni, ritengo che sulla vicenda dei Murazzi (come su altre che riguardano la nostra città) sarebbe utile dare spazio a tutte le opinioni. Avremmo tutti un dannato bisogno di riflettere, discutere, confrontare le opinioni, e capire. Troppo faticoso, eh?
Insomma, questo è il post di Max. Pensatela come vi pare, ma leggetelo.


E' passato più di un anno dalla chiusura di molti locali storici dei Murazzi.
La situazione del lungofiume più famoso d'Europa, luogo insostituibile da cui è partita la scintilla vitale della nuova Torino che ha ispirato artisti e visionari, su cui sono state scritte canzoni, perimetro underground che ha risvegliato un'intera generazione, è quella di un tratto spettrale e abbandonato.
Noi ne chiederemo presto la riapertura con modalità che ne rispettino lo spirito e il valore originario. Prima però occorre fare un po' di chiarezza. Sfatiamo un po' di leggende, sveliamo bugie che a forza di essere ripetute in assenza di contraddittorio hanno incominciato a essere prese per vere.
Siamo topi di fiume, abbiamo vissuto per anni sotto queste arcate, conosciamo la situazione meglio di chiunque altro e siamo stufi di ascoltare stupidaggini e di assistere all'inerzia più totale

I MURAZZI HANNO CHIUSO PER VOLERE DELLA CITTA’
FALSO!
Gli affitti dei locali, le varie tasse ed anche i più di 150 posti di lavoro che generavano invece facevano assolutamente comodo alla Città. Certo, negli anni passati si sarebbe dovuto fare molto di più per sanare l’area senza non lasciarla lentamente incancrenire. Certo il luogo che ha sempre esercitato un fascino attrattivo anche per ragazzi provenienti da tutta Europa, meritava un po' più di cura.
Ma i Murazzi sono stati chiusi su disposizione di un magistrato a seguito degli esposti di alcune decine di residenti.

I LOCALI NON PAGAVANO NESSUN AFFITTO
FALSO!
La gran parte del debito va imputato a casi isolati mentre per la gran parte si tratta di alcuni ritardi nel pagamento del canone.

IL COMUNE HA CHIUSO UN OCCHIO PER CONVENIENZA E FAVORITISMO
FALSO!
Il Comune non ha favorito delle situazioni particolari a discapito di altre. Semplicemente ha abbracciato la strada del quieto vivere, scegliendo un compromesso, al fine di risparmiare svariati milioni di euro necessari alla completa riqualificazione della zona. Condizione necessaria per poter esigere le somme degli affitti senza obiezioni di sorta.

GLI OPERATORI DELLA ZONA NON AVEVANO A CUORE LA SICUREZZA ALTRUI
FALSO!
Gli operatori hanno fatto il possibile - barcamenandosi tra l’uso dei dehors come trincea contro la micro-criminalità e iniziative collettivamente concertate di sicurezza- rispetto alle problematiche di una realtà, in cui i primi ad avere difficoltà di azione erano le stesse forze dell’ordine.
Inoltre la normativa italiana relativa ai locali dove si ascolta musica è la più restrittiva d’Europa ed è tutt’ora oggetto dibattito legislativo.

I MURAZZI DIVENTERANNO UN ALTRO GRANDE EATALY
FALSO!
Certo! E poi ci faranno la Ruota Panoramica e una succursale di Wall Street. Questi “rumors” sono alimentati dalla fervida immaginazione di chi coltiva forti interessi immobiliari nella zona e sta facendo di tutto per lanciare una massiccia opera di speculazione.

I MURAZZI ERANO ABUSIVI

GRAZIE!
L'orrido abusivismo edilizio regnava sovrano, al punto che la magistratura per provarne la presenza ha indicato la resistenza dei dehor alle piene del fiume come elemento probatorio. Difatti i suddetti erano fissati a blocchi di cemento che li rendevano più stabili.
A chi piacerebbe sistemare materiale in grado di prendere il largo ai primi capricci del fiume?

IL SALICE ERA ABUSIVO
VERO!

segui gli sviluppi dell'iniziativa "salvare i murazzi" se anche per te "torino è la mia città"

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