Oggi pomeriggio una delegazione dell'Assemblea Cavallerizza 14:45 ha incontrato il sindaco Piero Fassino e l’assessore al Bilancio Passoni. L'idea era trovare uno straccio di dialogo sul destino della Cavallerizza, che il Comune vuole vendere ai privati mentre gli occupanti hanno un punto di vista diverso, tipo conservare il complesso all'uso pubblico. Pare che ci sia disponibilità al dialogo. Intanto, si sono accordati per tenere un incontro pubblico alla Cavallerizza, in settembre, per confrontare esigenze e punti di vista. Gli occupanti hanno proposto - testuale - "di iniziare un processo partecipativo per la definizione dell’uso e delle destinazioni degli spazi della Cavallerizza, che coinvolgerà una moltitudine di attori locali e nazionali e che concorrerà all’elaborazione di una proposta operativa collettiva". Non sono un esperto in occupantese, ma ho l'impressione che le cose si mettano bene, dato che scrivono: "Continuiamo l’occupazione, soddisfatti delle risultanze di questo incontro, che ha avuto la funzione di gettare le basi affinché la situazione della Cavallerizza, al momento emergenziale, si trasformi, invece, in un primo esempio di progettazione partecipata che veda una collaborazione virtuosa tra cittadinanza e amministrazione". Prima proposta (mia): organizzare alla Cavallerizza un corso accelerato di sburocratizzazione del linguaggio.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...
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