Oggi pomeriggio una delegazione dell'Assemblea Cavallerizza 14:45 ha incontrato il sindaco Piero Fassino e l’assessore al Bilancio Passoni. L'idea era trovare uno straccio di dialogo sul destino della Cavallerizza, che il Comune vuole vendere ai privati mentre gli occupanti hanno un punto di vista diverso, tipo conservare il complesso all'uso pubblico. Pare che ci sia disponibilità al dialogo. Intanto, si sono accordati per tenere un incontro pubblico alla Cavallerizza, in settembre, per confrontare esigenze e punti di vista. Gli occupanti hanno proposto - testuale - "di iniziare un processo partecipativo per la definizione dell’uso e delle destinazioni degli spazi della Cavallerizza, che coinvolgerà una moltitudine di attori locali e nazionali e che concorrerà all’elaborazione di una proposta operativa collettiva". Non sono un esperto in occupantese, ma ho l'impressione che le cose si mettano bene, dato che scrivono: "Continuiamo l’occupazione, soddisfatti delle risultanze di questo incontro, che ha avuto la funzione di gettare le basi affinché la situazione della Cavallerizza, al momento emergenziale, si trasformi, invece, in un primo esempio di progettazione partecipata che veda una collaborazione virtuosa tra cittadinanza e amministrazione". Prima proposta (mia): organizzare alla Cavallerizza un corso accelerato di sburocratizzazione del linguaggio.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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