Girellando per il web, scopro solo ora - sono un ragazzo disattento - che qualche giorno fa Philippe Daverio ha fatto alcune considerazioni (riportate dal noto sito torinese Lo Spiffero) sulla pochezza della comunicazione turistica del Piemonte; considerazioni che concordano perfettamente con quel che ho scritto stamane su TorinoSette. A me l'idea era venuta chiacchierando con un amico, forse a sua volta ispirato da Daverio (devo ricordarmi di chiedergli se aveva letto l'intervista). Ad ogni modo, ne sono ben felice. A me Daverio garba assai, quando lo becco su Rai5 è sempre un piacere. Se il tema del turismo piemontese vi interessa, oggi ne ho anche parlato con il presidente della Commissione cultura del Comune Luca Cassiani nel corso della mia trasmissione "GabosuTorino Radio Edit" che va in onda stasera su Gru Radio dalle 19 alle 20. E' l'ultima puntata. Non perdetevela.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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