Girellando per il web, scopro solo ora - sono un ragazzo disattento - che qualche giorno fa Philippe Daverio ha fatto alcune considerazioni (riportate dal noto sito torinese Lo Spiffero) sulla pochezza della comunicazione turistica del Piemonte; considerazioni che concordano perfettamente con quel che ho scritto stamane su TorinoSette. A me l'idea era venuta chiacchierando con un amico, forse a sua volta ispirato da Daverio (devo ricordarmi di chiedergli se aveva letto l'intervista). Ad ogni modo, ne sono ben felice. A me Daverio garba assai, quando lo becco su Rai5 è sempre un piacere. Se il tema del turismo piemontese vi interessa, oggi ne ho anche parlato con il presidente della Commissione cultura del Comune Luca Cassiani nel corso della mia trasmissione "GabosuTorino Radio Edit" che va in onda stasera su Gru Radio dalle 19 alle 20. E' l'ultima puntata. Non perdetevela.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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