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Visualizzazione dei post da 2026

I VINCITORI DI LOVERS

Ieri si è chiusa la quarantunesima edizione di Lovers: è andata molto bene, anche se non sono ancora usciti i numeri precisi, nei cinque giorni del festival si è constatato a occhi un consistente aumento del pubblico, con le sale costantemente affollate. Intanto ricevo e volentieri pubblico l'elenco dei vincitori: ALL THE LOVERS - PREMIO OTTAVIO MAI AL MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO Presidente di giuria:  Lorenzo Balducci   Un altre home / Another Man  di David Moragas Per aver saputo rappresentare una realtà queer priva di stereotipi, costruita su personaggi realistici e abilmente interpretati e, grazie alla solida struttura narrativa stratificata, per essere capace di inserire con originalità l’elemento drammatico all’interno di una commedia perfettamente equilibrata e scandita da un umorismo amaro estremamente convincente.   REAL LOVERS - PREMIO AL MIGLIOR DOCUMENTARIO Presidente di giuria:  Vincenzo Patanè   Barbara Forever   di Brydie O’Connor Barbara For...

LA MISSIONE DEL CAPITANO WILLARD

Sommesse considerazioni sulla suggestione delle "Olimpiadi del Nord Ovest" . Uscite ieri sul Corriere e non disponibili on line: «Volevo una missione, e per i miei peccati me ne hanno data una». I politici sono un po' come il capitano Willard di «Apocalypse now». Anche loro vogliono una missione: per i loro peccati, per galvanizzare il popolo, per sciorinare un risultato importante. Da qualche parte hanno letto che «un politico guarda alla prossima elezione, uno statista alla prossima generazione» (by the way, non l'ha detto De Gasperi, bensì il predicatore americano James Freeman Clarke) e quindi, immaginandosi statisti, ogni tanto s'inventano un obiettivo a lungo termine. Una missione. Purtroppo gli obiettivi a lungo termine – quelli seri, tipo contrastare il dissesto idrogeologico, investire sulla scuola, pianificare una sanità efficiente – per definizione non fruttano risultati immediati, e di conseguenza non servono per le prossime elezioni che restano comunq...

SEMANTICA DELL'UMARELL

  Eh boh, sarò io che non capisco le dinamiche. Mi succede questo: ieri sera passo al Museo del Cinema per l'inaugurazione di Lovers (nella foto, il suggestivo incontro del presidente e del direttore della Mole e la Mole medesima) . C'era l'intero cucuzzaro politico-cultural-economico al gran completo, compresa in quota centrodestra una Porchietto ritardataria ma prodiga di lodi per la direttrice Luxuria e il festival tutto - e vabbè, no news. Mi hanno invece sorpreso alcuni esponenti della maggioranza comunale che ho incrociato in Mole e mi hanno espresso il loro personale apprezzamento per un mio pezzullo sbarazzino uscito ieri sul Corriere: pezzullo che amabilmente perculava una mozione , discussa lunedì in Consiglio comunale, presentata da un consigliere di maggioranza e approvata con i voti della maggioranza. Sono contento che si siano divertiti leggendo le mie povere righe, ma se anche loro vedono il ridicolo della faccenda, perché non ne parlano prima, si mettono d...

MUSEO FICO, SI TRATTA: LO RUSSO PARLA CON BUSTO

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Mercoledì scorso il sindaco Lo Russo ha finalmente incontrato Andrea Busto, il direttore-proprietario del Museo Fico, per discutere delle possibili prospettive per il museo che è chiuso da metà marzo . Com'è noto, Busto ha deciso di ritirarsi dall'attività, e vorrebbe cedere al Comune le opere della collezione nonché la sede espositiva di via Cigna 114: già tre anni fa aveva contattato il Comune per discutere la questione, ma finora non aveva ricevuto risposte ufficiali, solo qualche interlocuzione informale con l'assessora Purchia. Il colloquio di mercoledì – al quale erano presenti anche Purchia e la vicesindaca Favaro - se non altro ha chiarito le rispettive posizioni, che al momento paiono ancora distanti. Lo Russo ha premesso che il Comune non può acquistare (o affittare) né la struttura né la collezione. Sarebbe invece disponibile ad accettare una donazione, per poi gestire lo spazio espositivo in base alle necessit...

I MUSEI DI PASQUA

Come al solito, le direzioni dei musei torinesi comunicano, sotto la propria responsabilità, le presenze nel weekend di Pasqua. Avvertenza per l'uso: l'anno scorso il periodo pasquale fu funestato dal maltempo, con il venerdì in allarme rosso, sicché in molti casi i dati furono calcolati soltanto dal sabato al lunedì di Pasquetta. Ciò rende improbile un confronto anno su anno con i dati del 2025 che trovate a  questo link . Da venerdì 3 aprile ad oggi, lunedì 6 aprile, 31.013 paganti hanno visitato il complesso della Reggia di Venaria (sabato 4 aprile il giorno di maggior afflusso con 9.049 persone): di sicuro il bel tempo ha favorito l'afflusso, a differenza del 2025 quando i paganti furono 13.881 da sabato 19 a lunedì 21 aprile (e nel 2024, nei quattro giorni dal venerdì a Pasquetta furono 22.329). Si segnala inoltre che i visitatori sono stati 192.497 negli ultimi 20 giorni, dal 18 marzo (periodo delle fioriture dei ciliegi nei Giardini) ad oggi, ben oltre il doppio ris...

CHIACCHIERONI DA MUSEO

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Non c'è niente di nuovo, però se ne parla tanto. Come largamente preannunciato dal direttore-proprietario Andrea Busto, il Museo Fico ha chiuso (definitivamente?) a metà marzo, terminata la mostra su Berlinguer: serrande abbassate in via Cigna 114, mestamente ammainata pure l'insegna sulla facciata. Lo scorso gennaio Busto - che viaggia verso la settantina e non se la sente più di proseguire in un impegno troppo faticoso – mi confermava di aver proposto da un paio d'anni, come alternativa alla chiusura, la cessione al Comune di sede e collezione del Museo , purché la struttura mantenesse la destinazione culturale e l'intitolazione all'artista Ettore Fico. Busto parlava addirittura di cessione a titolo gratuito: stento a comprendere tanta generosità, ma insomma, fatti suoi. Ad ogni modo, Busto sosteneva che dal Comune non gli avevano neppure risposto. Oggi, rispetto a gennaio, nulla è cambiato. Come previsto, il Mu...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...

OGR, METTI UN LEO NEL MOTORE

La notizia, ovviamente, è che le Ogr hanno un nuovo presidente nella persona di Marco Giovannini . Ma trovo interessante la contemporanea nomina alla vicepresidenza di Giampiero "carissimo" Leo, l'infaticabile paladino della cultura a Torino (foto) . Credo che non sia casuale. Le Ogr hanno una doppia anima: quella dell'hub tecnologico, che funziona benissimo, e quella dello spazio culturale, che invece stenta ad affermarsi nell'immaginario cittadino. Leo, che siede nel Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt, potrebbe rappresentare il trait d'union fra le Ogr e le istituzioni culturali del territorio, per rafforzare e rendere più produttivo un rapporto che finora è rimasto ondivago. Mi sembra significativo che la nomina arrivi all'indomani dell'audizione del Comitato Emergenza Cultura davanti alla Commissione cultura della Fondazione , audizione che Leo aveva promosso con il consueto fervore. Anche in vista di un cambio alla direzione delle Ogr...

QUESTO VOGLIAMO PER IL SALONE DEL LIBRO?

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line: Come ognuno ben sa, a Torino c'è chi instancabilmente lavora per accogliere il ministero della Cultura nella cabina di regia del Salone del Libro. Per ovvi motivi di vicinanza politica la giunta Cirio sostiene attivamente l'operazione che frutterebbe al Salone un congruo contributo statale (girano cifre in libertà, fino al milione e mezzo), e al centrodestra una bella fetta di egemonia culturale. Per altrettanto ovvi motivi, tale prospettiva sta sullo stomaco al Comune di centrosinistra. Quanto ai privati, veri proprietari del Salone, dubito che gradiscano vedere una loro proprietà contesa da un branco di arraffoni famelici. Ma intanto un normale galantuomo, sprezzante delle botteghe politicanti, si pone un'unica domanda di evangelica semplicità: qual è il bene del Salone del Libro? Ovvero: che futuro vogliamo per la nostra principale istituzione culturale? Diventerà più solida, più autorevole, più rispettabile, in virtù d...

FONDAZIONE CRT INCONTRA EMERGENZA CULTURA

Ricevo e volentieri pubblico:  Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte è stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt, alla  presenza della presidente della Fondazione Anna Maria Poggi (foto) e della segretaria Patrizia Polliotto. Tema  all’ordine del giorno: i tagli ai finanziamenti dei bandi della Regione Piemonte per le attività culturali 2025 e le  preoccupazioni sugli investimenti futuri e la conseguente tenuta del tessuto culturale regionale.  Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte (CEC) è stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt,  presieduta dal coordinatore e consigliere Giampiero Leo, attivo intermediario con il CEC nell’organizzazione della  riunione alla presenza della presidente della Fondazione Crt Anna Maria Poggi e della segretaria Patrizia Polliotto .   L’audizione, richiesta per illustrare le criticità emerse a seguito dei bandi regionali per la cultura 2025, si è svolta in un  cl...

BANDI, MA CHI CI CREDE?

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line, ecco un classicone sempreverde: «Sulla vicenda di Comala si è creato un precedente problematico: quando la Città indice bando pubblico lo fa per garantire trasparenza, parità di trattamento e certezza delle regole. Se dopo l'esito si apre una trattativa che porta il vincitore a rinunciare in cambio di uno spazio alternativo, il rischio è che il sistema dei bando perda credibilità», ha dichiarato un preoccupatissimo Andrea Russi (foto) , capogruppo cinquestelle in Comune. Desidero rassicurare Russi: nessun rischio, il sistema dei bandi non può perdere credibilità perché l'ha già persa da tempo immemorabile, sepolta sotto un'alluvione di bandi farlocchi, più truccati di una partita a poker in una bisca di Caracas, arrangiati, disattesi, rivoltati come calzini per adeguarne il risultato al volere del miserabile potere di turno. Da una vita seguo con perverso interesse il teatrino dell'orrore di questi bandi – o manifesta...

EXPOSED RICOMINCIA DA TRE: SARÀ LA VOLTA BUONA?

Uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Daje e ridaje, al terzo tentativo Exposed potrebbe persino farcela: d'altronde sarebbe arduo peggiorare rispetto alle prime due imbarazzanti edizioni ; e già ieri, alla presentazione del fotofestival, si avvertivano incoraggianti segnali di ravvedimento operoso. Lodevole, intanto, la rinuncia ai proclami fanfaroni (tipo «Torino capitale europea della fotografia») rimpiazzati da più moderati accenni a una (sia pur discutibile) «Torino città della fotografia in Italia». E lascia ben sperare la scelta di affidare direzione e organizzazione del festival a gente del mestiere con specifiche e verificate capacità: le competenze del neodirettore Walter Guadagnini (foto) e il lavoro di un'istituzione consolidata qual è Camera suonano piuttosto rassicuranti. Sono già una garanzia le 18 mostre del programma (di cui 14 prodotte in proprio dal festival) che promettono poche fumisterie e molti nomi di valore spendibili anche con il grande...

MAURIZIA REBOLA DALLE OGR ALLA BIBLIOTECA CIVICA

Ricevo e pubblico in attesa delle considerazioni che usciranno domani sul Corriere (ecco il link ): Ogr, Fondazione Crt e Città di Torino insieme per l’avvio del nuovo polo culturale della città, la nuova Biblioteca Civica Centrale in corso di realizzazione nell’ex sede di Torino Esposizioni.All’interno di questo quadro di sinergia istituzionale, il Consiglio ha individuato la figura di Maurizia Rebola (foto), esperta di riconosciuta competenza nel settore culturale, già direttrice del Circolo dei Lettori e attualmente direttrice delle Ogr, quale professionista da destinare, in forma di distacco, a supporto della Città di Torino nella fase di avvio del nuovo progetto. Avrà il compito di organizzare il calendario e coordinare le attività di animazione culturale del nuovo polo, nell’ambito della convenzione che ha già assegnato gestione degli spazi culturali all’interno della nuova Biblioteca a Fondazione per la Cultura Torino. Il tutto avverrà naturalmente in stretto raccordo con il Ser...

IL 2026 DEI MUSEI REALI

Ricevo e in ritardo pubblico:   Nel Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale di Torino è stato presentato il programma 2026 dei   Musei   Reali   di Torino: un calendario ricco di progetti ed eventi che intrecciano cultura, innovazione e valorizzazione del patrimonio . La Direttrice Paola D’Agostino, insieme con lo staff dei  Musei , ha illustrato i principali appuntamenti espositivi, presentando i nuovi servizi dedicati al pubblico, gli itinerari di visite speciali, le proposte educative e le collaborazioni con le realtà del territorio. Non è mancato un affondo sulle iniziative che vedono l’istituzione torinese protagonista anche sulla scena internazionale, confermando il ruolo dei  Musei   Reali  di Torino come centro dinamico di ricerca, dialogo e apertura al mondo.   I progetti di riqualificazione e rifunzionalizzazione Uno dei compiti fondamentali dei  Musei   Reali  di Torino è la tutela e la gestione del patrimoni...