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NEGRAMARO: TORINO E' UNA FIGATA, PAROLA DI GIULIANO SANGIORGI

I Negramaro (al centro Giuliano Sangiorgi) suonano il 28 novembre a Torino.Qui, una parte dell'intervista

I Negramaro suoneranno a Torino il 28 novembre. Per l'occasione, ho pubblicato sulla rivista ExtraTorino un'intervista con Giuliano Sangiorgi. I fans dei Negramaro sono in tutta Italia. E molti sono avviliti di non poter leggere l'intervista perché ExtraTorino - come ben si deduce dal nome - è una rivista che si trova solo a Torino. Insomma, i fans dei Negramaro che vivono ad Asti, o a Barletta, in teoria o prendono e vengono a Torino per comperare ExtraTorino, oppure si mettono l'anima in pace. La prima soluzione è un po' scomoda, la seconda deprimente. Ho quindi chiesto al direttore Iaccarino di consentire alla pubblicazione di almeno una parte dell'intervista qui sul mio blog. Detto fatto. Ecco un pezzo della conversazione con Giuliano Sangiorgi. Magari, quando uscirà il prossimo numero della rivista, a dicembre, pubblicherò la parte mancante.

L'INTERVISTA


Se la memoria non mi inganna, la prima volta che vi ho ascoltati dal vivo non è stato ad un concerto, ma qui a Torino al Festival del Cinema Gay: eravate gli ospiti d’onore, invitati dal direttore Giovanni Minerba.
Certo. Giovanni è un amico, anche lui leccese d’origine. Ci propose di venire a Torino per il Festival del 2005, lo ricordo bene perché fu l’anno della nostra partecipazione a Sanremo. Fu un’esperienza bella. Noi abbiamo una grande passione per il cinema: lo considero un’arte completa, che mette insieme tutte le arti e ti esplode nel cuore.
E infatti già in quel 2005 ci avevate lavorato, nel cinema: Alessandro D’Alatri vi aveva chiesto delle musiche per la colonna sonora del suo film “La febbre”.
Già. Sul set di quel film conoscemmo Valeria Solarino. Così l’anno dopo, quando si trattò di scegliere un’attrice per il video di “Solo 3 minuti”, fu naturale pensare a lei. Valeria fu perfetta. E diventammo ottimi amici. Ancora il mese scorso siamo stati al mare insieme.
Valeria è torinese. C’è un fil rouge che vi lega a questa città. L’estate scorsa ci siete rimasti per quasi un mese.
E’ stato fantastico. Avevamo scelto il PalaOlimpico per le prove del tour, e abbiamo lavorato duro, chiusi dentro come in un bunker, per venti giorni. Ma la sera uscivamo, ed era una vacanza. In giro per i locali, gente simpatica, club con ottima musica. Ci sono mancati molto i Murazzi, ma abbiamo scoperto posti nuovi. L’Imbarchino, per dire: è una figata, stai lì su fiume, ti bevi una birretta, chiacchieri, è pieno di giovani…  Io lo sapevo, che Torino è così, mica l’abbiamo scelta a caso per le prove… Ecco, per me Torino è il mix perfetto tra Roma e Milano: ha il fiume con la vita attorno, come Roma, la voglia di divertirsi, di stare bene; e ha l’attitudine, lo stile, come dire?, europeo di Milano. Anzi, più di Milano. Insomma, mi piace
Qual è stato il momento migliore della vostra vacanza di lavoro a Torino?
Beh, per me la serata di San Giovanni. Luciana Littizzetto ci aveva invitati a vedere i fuochi d’artificio dalla terrazza di casa sua. A me faceva una strana, affascinante impressione, lo spettacolo del cielo buio su Torino attraversato da quegli squarci colorati.
A proposito di cielo su Torino. Tra i vostri amici in città ci sono anche i Subsonica.
Amicissimi. Samuel, poi, è un fratello. Noi Negramaro ci riconosciamo molto nell’attitudine dei Subsonica. Come loro, anche noi veniamo dalle cantine e abbiamo ancora voglia di fare tanto rumore. Sai? L’abbiamo tenuta, la nostra vecchia cantina dove tutto è cominciato, e quando stiamo a casa ci suoniamo, con orgoglio.

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