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L'assessore al Bilancio Passoni e il sindaco Fassino in una foto da www.lastampa.it |
Macché. Apriti cielo. Fin dalla prima mattina mi arriva un tamburellar di boatos comunali che descrivono grande agitazione, grandi giramenti di cabasisi, grandi rinfaccini. Incavolati neri, a farla breve. E la tentazione di smentire tutto.
Ma smentire che cosa? La Direzione Finanziaria del Comune l'ha confermato: "La somma stanziata a Film Commission in delibera di assestamento è stata integrata di 100 mila euro. Il contributo passa da 300 mila a 400 mila euro". C'è un documento, mica chiacchiere al bar. Quanto al ruolo di Coppola, è agli atti il suo emendamento, ho persino visto il video dell'intervento. E poi, perché dovrebbero smentire? Ragazzi, forse non ve ne siete accorti: stavolta avete fatto la cosa giusta. Strano ma vero.
In realtà, qualcuno ci è rimasto male: è l'assessore comunale alla Cultura Maurizio Braccialarghe, che proprio ieri mattina aveva partecipato al CdA di Film Commission, e aveva dichiarato che fino al 28 dicembre non poteva neppure confermare il contributo di 300 mila euro. Altro che l'integrazione di 100 mila. Non ne aveva proprio parlato. Anche perché non lo sapeva. E qui, posso capirlo: non piace a nessuno far la figura di quello che non gli dicono mai niente. Maury, tu hai ragione: però guarda, lo sapeva un sacco di gente, lo sapevo persino io che non so mai una beneamata, l'avevo anche scritto...
Poi pare che l'assessore al Bilancio Passoni si sia avvilito perché l'ho definito "sparagnino". E per fortuna, Gianguido, che sei sparagnino. E' un brutto ruolo, ma se non lo interpreta un assessore al Bilancio, chi lo deve interpretare? Alessandro Gassmann? Se ti definisco "sparagnino" ti faccio un complimento. Chiaro che poi tocca agli altri farti scucire qualcosa, ma di suo un assessore al Bilancio deve allarmarsi se lo etichettano come "prodigo", o peggio "scialacquatore". Come diceva la canzone? "A ciascuno la sua parte, saper vivere è un'arte".
Morale della favola: l'amministrazione comunale, decidendo di sostenere Film Commission pur in momenti tanto difficili, ha fatto una scelta giusta, lungimirante, encomiabile. Non crucciatevi, ragazzi: lo so, le prime volte è difficile da accettare. Ma poi ci si abitua. Può diventare persino divertente. Basta non disamorarsi subito. Provate, se vi riesce, a continuare così: scoprirete che si può essere felici anche senza rifilarsi ogni mattina una martellata sugli zebedei.
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