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Un consigliere tosto: sia un polpo o sia Passoni, alla fine Cassiani la spunta (courtesy Fb) |
Centomila euro in più per
Film Commission. Il Comune di Torino aumenta il suo contributo da trecento a quattrocentomila euro. Tutta un'altra vita, dopo le recenti angosce. L'anno scorso il Comune aveva tagliato del 50 per cento la sua già risicata partecipazione (prima del taglio erano 600 mila euro, a fronte dei 2,3 milioni della Regione); e si temeva un ulteriore dimezzamento quest'anno, il che avrebbe portato la cifra disponibile a soli 150 mila euro: ciò poteva significare il collasso per una delle esperienze più riuscite del nostro sistema cinema, come ricordava anche il regista Davide Ferrario nell'
appello pubblicato anche in questo blog il 18 novembre.
Una volta tanto, c'è stato qualche pubblico amministratore che si è fatto carico del problema. E così stamattina mi ha telefonato Luca Cassiani (pd), presidente della commissione cultura del Comune, e mi dato la buona novella. Cassiani - mi ha raccontato - prima si è coordinato con l'assessore regionale Coppola, che si sta sbattendo a casa sua mica male per recuperare qualche briciola in più per la cultura, tra tosaerba e bigné; i due hanno preparato un piano d'azione e quindi, con l'appoggio esterno di Coppola (raro caso di larghe intese utili), il tosto Cassiani è andato all'attacco, martellando direttamente Passoni (assessore al Bilancio) e Fassino.
Dal canto suo, Coppola nella sua veste di consigliere comunale ha presentato un emendamento chiedendo il reintegro dei fondi. Fassino si è pubblicamente impegnato a risolvere la questione. Detta così, mi pare una bella operazione di lobbying, nel senso sano del termine. Il povero Passoni, esasperato da Cassiani (e ti credo: quando ci si mette, Cassiani è più molesto di una colica) ha frugato nelle pieghe del bilancio, finché - magia - è riuscito a racimolare qua e là una bella cifretta. Sulle prime dovevano essere 70 mila euro. Poi, cerca che ti ricerca - anche perché Cassiani non cessava d'essere molesto - sono arrivati a fare cifra tonda. Centomila euro. Adesso il presidente di Film Commission Paolo Damilano può tirare un mezzo sospiro di sollievo. E magari mandare un bottiglia del suo
barolo a Cassiani e Coppola.
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