Paolo Virzì ha sciolto la riserva. Sarà il direttore anche dell'edizione 2014 del Torino Film Festival. Però con un ruolo diverso dall'attuale. Sarà un direttore meno "operativo", nel senso che gran parte del lavoro organizzativo sarà affidato ai collaboratori dello staff, mentre Virzì in persona si occuperà probabilmente di una sezione "caratterizzante", oltre a dare alla manifestazione il valore aggiunto della sua presenza durante i giorni del Tff. Una presenza che ha enormemente contribuito al successo dell'edizione appena conclusa. L'accordo raggiunto con i soci finanziatori del Festival permetterà così al regista livornese di mantenere la sua presenza, preziosa per la crescita della manifestazione, senza dover rinunciare ai pressanti impegni di lavoro che lo attendono quest'anno. La formula dovrebbe poi ripetersi in futuro, arrivando alla figura di un "direttore ospite" che cambierà ogni anno, dando la sua impronta a un Tff che verrà curato nei particolari dall'eccellente staff stabile.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...
Commenti
Posta un commento