Paolo Virzì ha sciolto la riserva. Sarà il direttore anche dell'edizione 2014 del Torino Film Festival. Però con un ruolo diverso dall'attuale. Sarà un direttore meno "operativo", nel senso che gran parte del lavoro organizzativo sarà affidato ai collaboratori dello staff, mentre Virzì in persona si occuperà probabilmente di una sezione "caratterizzante", oltre a dare alla manifestazione il valore aggiunto della sua presenza durante i giorni del Tff. Una presenza che ha enormemente contribuito al successo dell'edizione appena conclusa. L'accordo raggiunto con i soci finanziatori del Festival permetterà così al regista livornese di mantenere la sua presenza, preziosa per la crescita della manifestazione, senza dover rinunciare ai pressanti impegni di lavoro che lo attendono quest'anno. La formula dovrebbe poi ripetersi in futuro, arrivando alla figura di un "direttore ospite" che cambierà ogni anno, dando la sua impronta a un Tff che verrà curato nei particolari dall'eccellente staff stabile.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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