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LO STABILE FA IL PIENO DI ABBONATI E PREMI

Carlo Cecchi e Antonia Truppo in "La serata a Colono" (foto di Marco Spada)
Sarà anche vero il dato (agghiacciante) per cui solo l'8 per cento dei piemontesi consuma cultura (compreso, in quell'8 per cento, pure chi in un anno compera un libro o va una volta al cinema). Però in quell'8 per cento ci sono dei consumatori forti. E se l'offerta merita, non si fanno pregare. Si spiega solo così lo strabiliante risultato del Teatro Stabile di Torino, che chiude il 2013 con un bilancio eccezionale per numero di abbonati e di spettatori. In piena crisi economica - con un forte calo dei consumi anche in ambito culturale - ieri lo Stabile ha superato i 15 mila abbonati alla stagione 2013-2014 (e la campagna abbonamenti è ancora aperta). Un dato ancora più importante se si pensa che di quei 15 mila ben 6878 (il 45 per cento del totale) sono giovani fra i 18 e i 35 anni. Gli adulti, che prediligono il posto fisso al Carignano o comunque abbonamenti economicamente più impegnativi (da 6 a 12 spettacoli), sono 6361. Mille sono gli over 65 che hanno scelto le recite pomeridiane del sabato, mentre TorinoDanza  raccoglie 381 abbonati. Infine, circa 500 hanno scelto formule promozionali o ridotte, come Regala il Teatro. Quasi tremila abbonamenti (il 20% del totale) sono stati acquistati on line. Il gran numero di abbonati e l'ottimo sbigliettamenti ai botteghini hanno portato al tutto esaurito al teatro Carignano per "La torre d’avorio" con Luca Zingaretti, "Riccardo III" con Alessandro Gassmann e "Il mercante di Venezia" con Silvio Orlando, che debutta oggi e resterà in scena fino al 22 dicembre (a proposito, ricordate che domani, mercoledì 11, alle 17 con ingresso gratuito, Silvio Orlando incontra il pubblico nella sala Colonne del teatro Gobetti). Si prevede che il 2013 si chiuderà con un record di spettatori: oltre 200.000, di cui 123.000 a Torino e 83.000 per le produzioni e coproduzioni in tournée.
Silvio Orlando interpreta "Il mercante di Venezia" al Carignano fino al 22

Ce n'è abbastanza per far trascorrere un lieto Natale alla presidente Evelina Christillin e alla sua squadra teatrale (beh, anche la sua squadra calcistica, la Juventus, non le causa certo dei dispiaceri). Però ieri al successo di pubblico si è aggiunto quello della critica: "La serata a Colono", una produzione dello Stabile per la regia del direttore artistico Mario Martone, ha vinto due Premi Ubu, gli "Oscar" del teatro, per il migliore attore protagonista (Carlo Cecchi) e per la migliore attrice non protagonista (Antonia Truppo). "La serata a Colono" s'è già aggiudicato il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro quale migliore spettacolo dell’anno; il Premio Le Maschere del Teatro a Nicola Piovani per le migliori musiche di scena; e il Premio Ennio Flaiano per la migliore regia teatrale dell’anno a Mario Martone.
Tornando ai Premi Ubu, lo Stabile mette in bacheca anche il riconoscimento quale migliore nuovo attore under 30 ad Alice Spisa, classe 1986, allieva neodiplomata alla Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino diretta da Valter Malosti.

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