Passa ai contenuti principali

SPEED DATE CON LA DIRETTRICE

La direttrice Enrica Pagella illustra i segreti del quadro di Raffaello
Quando si dice che la necessità aguzza l'ingegno. Proprio mentre i musei torinesi rischiano la paralisi per penuria di fondi, Palazzo Madama s'è inventato un'iniziativa di successo a costo zero. Sono gli "art speed date" dedicati alla Sacra Famiglia di Raffaello, il dipinto che è esposto a Palazzo Madama in prestito dall’Hermitage di San Pietroburgo. In buon italiano, per "art speed date" si intendono gli incontri della durata di 10 minuti con la direttrice Enrica Pagella, che in poche e semplici parole racconta ai visitatori i segreti del quadro. Al termine, ai partecipanti viene offerto l'aperitivo.Sembra niente, ma funziona. Dei tre appuntamenti restanti, quello del 18 gennaio alle 11,30 è già esaurito, e ne è stato aggiunto un secondo, alle 12,30, per cui restano ancora alcuni posti disponibili. Per quelli dell'8 e del 22 febbraio bisogna ovviamente prenotare, e poi arrivare puntualissimi perché alle 11,30 si comincia, e chi c'è c'è. La cosa meravigliosa è che per partecipare si paga: poco (5 euro, compreso l'aperitivo, più l'ingresso), però si paga. E la gente interessata arriva comunque. Ciò mi conferma nella convizione che la cultura deve essere disponibile a costi accessibili, accessibilissimi, se possibile irrisori: però non gratis. Il termine stesso "gratis" squalifica, e la gratuità non induce ad apprezzare la qualità. Così, invece, i visitatori ricevono un servizio in più e contribuiscono al mantenimento del museo. Mi viene anche da domandarmi se qualcuno, in Municipio, si sia preso la briga di ringraziare la Pagella per l'iniziativa extra che si è accollata. Io, se fossi il sindaco, le manderei non dico il Sigillo Civico, ma almeno un bigliettino con due righe di apprezzamento. Sono piccole cose, ma dato che nulla è dovuto, il volontariato è prezioso, oggi più che mai.
L'ingresso a Palazzo Madama costa 10 euro, ridotti 8, ingresso gratuito per gli abbonati a Torino Musei. Per prenotare lo speed date dovete telefonore al numero 011.5211788  da lunedì a domenica ore 9-18, o usare l'e-mail prenotazioniftm@arteintorino.com

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...