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LA PRIMA VOLTA DI ITTO

Itto Urgesi, 19 anni
Ieri sera sono stato al Lapsus perché qualcuno mi aveva consigliato di andare ad ascoltare un giovanotto esordiente che presentava il suo primo Ep, "Old bad habits". Ci sono andato. Beh, il ragazzo si chiama Itto Urgesi (sul palco Itto e basta), ha 19 anni, buona famiglia torinese, studente di medicina. E' bravo. Molto. Chiarisco: fa un pop internazionale (cantato in inglese) che è quanto di più lontano dai miei gusti io possa immaginare. Però una buona voce la so ancora riconoscere. Itto ha una voce davvero buona. E le canzoni, pur se non sono il genere di cose che ascolto io, sono ben scritte, e ben eseguite. Voglio dire, non sembra neanche un esordiente. In più Itto è caruccio, e se soltanto azzecca qualche mossa, capace che diventa un idolo delle ragazzine. Ma è interessante anche come nasce l'Ep. Prodotto da Marco Andrioletti - avete presente il gruppo vocale L'Una e Cinque? - è emblematico di ciò che è oggi la discografia: investimenti minimi, tecnologie accessibili, collaborazioni che nascono in rete. La promozione è ovviamente affidata ai social network, e l'Ep è disponibile sulle consuete piattaforme. Anche i video sono di buona qualità, e realizzati con le normali attretture a disposizione di qualsiasi adolescente. Ieri, al primo concerto dal vivo di Itto, ho visto un esempio concreto di ciò che ormai tutti sappiamo: per raggiungere certi obiettivi (un disco, un live, dei video), un tempo un musicista doveva faticosamente conquistarsi uno contratto, una distribuzione, un management, e aveva bisogno di soldi e tecnologie complesse. Oggi basta la voce e la voglia di fare musica. Mi pare un enorme passo avanti.

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