Ieri sera, invece, sono stato al Circolo dei Lettori per l'incontro con il rettore dell'Università Gianmaria Ajani. Volevo chiedergli direttamente di certe voci brutte che ho sentito: pare che negli ultimi tempi ci siano state morti sospette (per mesotelioma) di docenti che hanno lavorato a lungo a Palazzo Nuovo, dove prima delle bonifiche l'amianto si sprecava, secondo le tecniche costruttive dell'epoca. Ajani non è stato per nulla reticente: ha detto che sì, fra il 2011 e il 2013 risultano tre ex docenti di Palazzo Nuovo morti di mesotelioma, ma al momento non è possibile affermare con certezza un nesso tra la malattia e la sede di lavoro; ha aggiunto che Palazzo Nuovo ora è completamente bonificato del rivestimento esterno d'amianto; e che altri interventi sono in atto perché tracce di polvere d'amianto sono state rilevate a seguito di recenti lavori. Ajani ha precisato che la situazione oggi è attentamente monitorata, e che per l'Università la sicurezza è una priorità.
Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente. Care e cari t...
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