Ieri sera, invece, sono stato al Circolo dei Lettori per l'incontro con il rettore dell'Università Gianmaria Ajani. Volevo chiedergli direttamente di certe voci brutte che ho sentito: pare che negli ultimi tempi ci siano state morti sospette (per mesotelioma) di docenti che hanno lavorato a lungo a Palazzo Nuovo, dove prima delle bonifiche l'amianto si sprecava, secondo le tecniche costruttive dell'epoca. Ajani non è stato per nulla reticente: ha detto che sì, fra il 2011 e il 2013 risultano tre ex docenti di Palazzo Nuovo morti di mesotelioma, ma al momento non è possibile affermare con certezza un nesso tra la malattia e la sede di lavoro; ha aggiunto che Palazzo Nuovo ora è completamente bonificato del rivestimento esterno d'amianto; e che altri interventi sono in atto perché tracce di polvere d'amianto sono state rilevate a seguito di recenti lavori. Ajani ha precisato che la situazione oggi è attentamente monitorata, e che per l'Università la sicurezza è una priorità.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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