E' triste dovere di GabosuTorino annunciare che stamattina è morto Carlo Della Casa, illustre orientalista e storico delle religioni, e padre di Steve, critico cinematografico già presidente di Film Commission Piemonte, e di Mario, motore di Hiroshima mon Amour. Uomo di straordinaria cultura, ironico, innamorato della vita, della sua famiglia, della sua Gavi. Il 25 maggio avrebbe compiuto 89 anni. Mi mancherà enormemente. Funerali mercoledì 12 alle 9,30, parrocchia Regina delle Missioni, via Cialdini 20
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
Il Sodalizio Glottologico Milanese si unisce al lutto.
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