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FONDAZIONE CRT: BILANCIO BUONO, CONTRIBUTI SALVI

Contentone. Il presidente di Fondazione Crt Giovanni Quaglia
Il bilancio 2020 della Fondazione Crt è migliore del previsto, considerati gli effetti della crisi economica innescata dal covid. La notizia è rassicurante non soltanto per la Fondazione Crt, ma anche per i tanti beneficiari dei suoi interventi nei settori della cultura e del welfare. 
Come ho più volte fatto notare, le fondazioni bancarie - in particolare Fondazione Crt e Compagnia di San Paolo - sono essenziali per il sostentamento del sistema culturale torinese e piemontese: basti pensare che in una decina d'anni il loro peso è cresciuto da un sesto a un quarto dell'intero ammontare dei contributi pubblici al settore, a mano a mano che si riducevano le erogazione di Stato, Regione e Comuni.
Quindi è rassicurante apprendere che il 2020 non è stato troppo pernicioso per le casse di Fondazione Crt, nonostante i blocco dei dividendi degli istituti bancari che ha fatto mancare un importante gettito finanziario. Ne deriva infatti che i contributi continueranno ad arrivare in un momento in cui sono più che mai necessari per scongiurare la catastrofe totale del sistema.
Ecco il comunicato, con tutte le cifre:
Via libera dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Crt al progetto di bilancio 2020, che sarà ora sottoposto all’esame del Consiglio di Indirizzo.
In un anno pesantemente condizionato dall’emergenza Covid19 e dalle sue conseguenze sull’economia reale e sulle aspettative di medio periodo, il bilancio consuntivo della Fondazione si chiude con un avanzo d’esercizio superiore a 55 milioni di euro.
Un dato di tutto rilievo, frutto dell’efficiente gestione operativa e della prudente ed equilibrata gestione del patrimonio attuata nel corso degli anni, finalizzata prioritariamente a fornire le risorse per l’attività istituzionale.
In particolare, il positivo risultato di negoziazione pari a 20,6 milioni di euro, l’elevata attenzione prestata ai benefici fiscali attivabili e il contenimento degli oneri di funzionamento hanno permesso alla Fondazione di conseguire un livello di avanzo ragguardevole, in grado di rafforzare ulteriormente la solidità dell’istituzione e del proprio operato, nonostante la raccomandazione della BCE a tutti gli enti creditizi di non procedere nel 2020 al pagamento dei dividendi, e dopo gli analoghi richiami alla massima prudenza rivolti anche alle compagnie di assicurazioni.
L’onere per le imposte sfiora i 10 milioni di euro e il carico fiscale complessivo sostenuto dalla Fondazione arriva a 14 milioni di euro: un livello ancora troppo alto per enti filantropici come le Fondazioni, a maggior ragione se rapportato, ad esempio, al costante ruolo di connessione, supporto e aiuto svolto dalla Fondazione Crt a favore del territorio di Piemonte e Valle d’Aosta.
Il patrimonio netto registra un incremento di 20 milioni, arrivando a superare i 2,27 miliardi di euro. Ancora ampiamente positiva la posizione finanziaria netta (387 milioni di euro alla fine del 2020).
Nel corso del 2020 la Fondazione Crt ha attivato risorse a favore dell’attività istituzionale per quasi 60 milioni di euro: circa 1.300 interventi focalizzati su welfare, salute pubblica, contrasto della povertà educativa, ricerca e formazione, arte e beni culturali. A queste tradizionali modalità di intervento, la Fondazione ha continuato ad affiancare ulteriori iniziative a prevalente contenuto sociale orientate allo sviluppo (social impact investments o mission related investments), arrivando a mettere complessivamente a disposizione del territorio 65 milioni di euro.
Con una disponibilità di 144 milioni di euro, il fondo di stabilizzazione delle erogazioni, irrobustito con lungimiranza già negli anni scorsi, garantisce continuità e forza all’attività istituzionale futura della Fondazione.

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