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MIRACOLO DELLA DIPLOMAZIA: LO ZEMI TORNA VISIBILE

Apprendo con soddisfazione che si è chiusa con un accordo vantaggioso per entrambe le parti la contesa fra la Repubblica Dominicana e l'Università di Torino per l'idolo Zemi, vicenda che avevo raccontato lo scorso gennaio. L'ambasciatore di Santo Domingo ha incontrato il rettore Geuna, e si sono chiariti.. L'Università accetta di restituire temporaneamente l'idolo alla Repubblica Dominicana — che si impegna però a non trattenerlo — per un'esposizione nel Paese caraibico, probabilmente già la prossima estate, compatibilmente con i tempi delle rispettive burocrazie. Nel frattempo, l'idolo - che abitualmente giace negletto nei depositi del Museo di Antropologia ed Etnologia, museo chiuso dal 1984 in attesa di un vagheggiato e sempre più improbabile "riallestimento" - sarà visibile da ottobre 2021 ad aprile 2022 alla Reggia della Venaria in una mostra dedicata alla cultura precolombiana e alla storia dei rapporti tra l’Italia e la Repubblica Dominicana. Insomma: la diplomazia internazionale ha compiuto il miracolo di riportare alla luce un manufatto perduto non nelle profondità della terra o nei meandri del passato, bensì nelle ben più tenebrose e inesplorabili latebre dei musei torinesi.

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

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