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SEMPRE A FARE FIGURE DIMMERDA...

Ma era il caso? Così presentiamo piazza San Carlo ai visitatori in città per le ATP Finals

Diciamocelo chiaro e tondo, che tanto è sotto gli occhi di tutti: abbiamo fatto un'altra figura dimmerda, E non parlo soltanto dell'inverecondo spettacolo offerto dalla (dis)organizzazione al PalaAlpitour. Strano, però: de
l comitato organizzatore - per l'esattezza "Commissione Tecnica di Gestione (CTG)" - presieduto dal presidente della Federazione Italiana Tennis Angelo Binaghi, facevano parte Paolo Damilano - in qualità di vicepresidente - in rappresentanza della Regione Piemonte, e Alberto Sacco in rappresentanza della Città di Torino. L'ex Assessore Triste e l'Uomo Che Volle Farsi Sindaco sono senz'altro una garanzia, non capisco come qualcosa sia andato storto...
So much of cazzads: come ti cancello Palazzo Madama
Ma la figura dimmerda la sta facendo la città intera agli occhi dei turisti-spettatori arrivati per le ATP Finals. "Una grande occasione di visibilità per Torino": così l'hanno definita i bamboccioni di prima, così la definiscono quelli attuali. E come massima espressione della loro brillante mente volta al malfare hanno provveduto - come prima, più di prima - a devastare le due piazze più belle, di maggior valore storico e artistico: piazza San Carlo con quelle tettoie da mercato del bestiame, piazza Castello con l'inguardabile (e al tempo stesso ridicolo) baraccone autoelogiativo in anglopiemontese - "So much of everything" ma everything de che? Di figure dimmerda, obviously - mostruosità aggravata da un claim e una grafica imbarazzanti.
Tralascio per carità di patria altri inciampi come la sfigatissima "cena di gala" alle Ogr, il solito show del corteo no-vax sabato in centro, il poco coinvolgimento della città. E per di più piove: manco Giove pluvio è dalla nostra, perché anche lui odia gli incapaci.
Ok, qualcuno obietterà che le ideone da strapazzo messe in campo per questa prima edizione delle ATP Finals sono un'eredità avvelenata della passata amministrazione: ma non per questo la presente può sentirsi assolta. A qualcosa poteva rimediare in corsa. Ad esempio quella cazzata di piazza Castello potevate risparmiarvela: vabbé che era già pagata, ma facevate più bella figura a ficcarla in qualche piazza fuori mano, che la vedessero in pochi. O, se proprio le volete in centro, le vostre minchiate sbattetele in piazzale Valdo Fusi: tanto, più brutto di com'è non può diventare.
Prendo atto che il sindaco ha riconosciuto alcune delle criticità (ma non ha speso una parola di condanna degli obbrobri nelle piazza auliche) e su altre tace per non peggiorare la situazione con battibecchi politici. 
Meglio comunque guardare al futuro: il primo banco di prova dell'eventuale e auspicato ravvedimento operoso di Lo Russo e compagni sarà l'Eurovision Song Contest a primavera. Un'altra "grande occasione di visibilità per Torino" che lorsignori sono pregati di affrontare con criterio e senso del ridicolo. C'è un assessore ai Grandi Eventi che mi auguro sia in grado di coordinare l'intero caravanserraglio, con la collaborazione del sindaco, degli altri assessorati coinvolti (Sport e Cultura in primis), degli uffici, e di chiunque sia in grado di risparmiare a Torino ulteriori figure dimmerda. E no, spostare gli accampamenti degli sponsor in piazza Vittorio NON migliorerebbe la situazione.

Commenti

  1. condivido, totalmente! piazza San Carlo e piazza Castello non si possono guardare!! ma qualche testa non salta mai?

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  2. Senza parole ! Panem et circenses continuano 😩

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  3. ‘No. Dio non e’ con noi, perché anche lui odia gli imbecilli’. Quanta ragione avevi, biondo …😂😂

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