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IL RITORNO DEL POLSKI KOT

Il Polski Kot riparte con Daria Sitek e Anna Mangiullo
Ricevo e volentieri pubblico:

Rinasce il Polski Kot di via Massena 19/a, e lo fa con una guida giovane e femminile: Daria Anna Sitek, 28 anni, polacca trasferitasi a Torino nel 2013, la nuova presidente, e Anna Mangiullo, originaria della Terra d’Otranto, venuta in città nel 2014 per laurearsi in Lingua e Letteratura russa, nuova vicepresidente. E la prima iniziativa dell’associazione culturale, che ha recentemente scelto di aderire ad Arci Torino, è nel segno delle donne e della multiculturalità. Si chiama infatti “KobieTo!” e punta a offrire una riflessione sulla condizione della donna nei paesi del vicino Est Europa. Il nome del progetto, “KobieTo!”, rimanda a un gioco di parole tra la lingua polacca e la città di Torino: in polacco, il termine per indicare la donna è Kobiéta. Kobieto è la parola declinata al vocativo: 'Ehi, donna!', dunque. Il progetto è realizzato con il sostegno della Città di Torino.
La rassegna partirà giovedì 25 novembre, nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: sarà la giornalista Anna Zafesova. L’appuntamento è nella sede di Polski Kot alle 20: nella stessa sede e allo stesso orario si svolgeranno anche le conferenze successive.
Il Polski kot è nato nel 2010 da un’idea di Alessandro Ajres, docente di lingua polacca e traduttore. Inizialmente è stata solo un’associazione culturale che faceva da vetrina alla Polonia e alle realtà culturali slave. Un anno dopo, il 17 febbraio 2011, si è trasformata in circolo culturale, organizzando corsi di lingue slave, presentazioni di libri, mostre, concerti, workshop, aperitivi e degustazioni a tema, eventi culturali di vario genere. Dal 2015, il Polski Kot ha dato vita al Festival Slavika, primo festival italiano interamente dedicato alle culture dell’est Europa. 

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