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NIENTE MERCATINI, E NESSUN RIMPIANTO

Senza rimpianti. Ma davvero vi piaceva questa robaccia?

"Niente mercatini di Natale. Il neo sindaco Stefano Lo Russo ritiene opportuno non proporre questo tipo di manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria. 'Partiamo dal presupposto che non siamo usciti dall’emergenza pandemica. La valutazione in ordine agli allestimenti natalizi deve sempre essere vista in questa ottica', ha dichiarato il sindaco".
Questa la notizia standard apparsa sui giornali.
Dispiace? A me proprio no. Però immagino che a qualcuno i mercatini mancheranno. Questione di gusti, per carità. Ma mi sia concesso di ricordare che cosa sono stati nel passato recente di questa sventurata città i famosi "mercatini di Natale". A beneficio di chi ha la memoria corta ho fatto una ricerca nel blog con le tag "mercatini" e "mercatini di Natale". Se avrete la bontà di cliccare su questi due link
e leggere i relativi post - una sorta di natalizia "Hall of (in)fame" torinese - forse capirete perché personalmente non rimpiango quella sciagurata discarica di sfregi urbani, situazioni borderline, connivenze inquietanti, strutture opache, brutture manifeste, disservizi clamorosi, fallimenti miserevoli, abusi inaccettabili, che hanno allietato i torinesi nei Natali passati. Chiamatemi pure Grinch: ma se lo "spirito del Natale" è quello che ci regalavano i famosi "mercatini" che per troppi anni ci ha imposto l'amministrazione civica, beh, posso anche farne a meno. 

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