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CAPITALE EUROPEA: LA CANDIDATURA DELL'ASILO MARIUCCIA

Ieri è ufficialmente cominciata la Lunga Marcia di Torino verso l'eventuale candidatura a Capitale europea della Cultura 2033. La Commissione 5 ha ascoltato il primo degli esperti che verranno interpellati sulla  questione. L'esperto è, né poteva essere altrimenti, Paolo Verri, l'esule torinese che è stato il "condottiero" della grande vittoria di Matera 2019 . Io c'ero, e ho cavato ne ho cavato ben tre notizie. Prima notizia: continueremo a essere calpesti e derisi. Seconda: l'Asilo Mariuccia si candiderà ad  Asilo Europeo 2033. Terza: non vincerà perché è troppo asilo.  Se vi interessa sapere cos'è successo in Commissione 5, ho scritto un commentino sul Corriere di stamattina . Qui vi riporto i post di GabosuTorino che costituiscono l'intero "Dossier Capitale europea": "Una mission per la capitana Chiarabella" , 19 luglio 2018 "Che vi dice Torino Capitale europea della Cultura?" , 20 gennaio 2019 "Capital...

IL 2019 DI FILM COMMISSION

Ricevo dall'ufficio stampa di Film Commission, e volentieri pubblico Un bilancio più che positivo e in costante crescita quello che Film Commission Torino Piemonte presenta al termine di un intenso anno che ha visto la Fondazione impegnata su fronti sempre più ampi e diversificati: dall’attrazione di nuove produzioni nazionali e internazionali, al sostegno del comparto locale attraverso nuove misure d’aiuto e attività industrydedicate, all’organizzazione di numerosi eventi promozionali, alla presenza nei maggiori eventi internazionali. Se già il 2018 aveva mostrato risultati incoraggianti per il comparto, tanto in termini numerici quanto in termini di ricaduta sul territorio - con un numero complessivo di 117 produzioni sostenute - il 2019 si chiude con un decisivo incremento quantitativo e qualitativo: sono 172 i progetti realizzati a Torino e in Piemonte nel corso dell’anno grazie al sostegno dei vari strumenti d’aiuto e dei fondi messi a disposizione delle società di produzio...

MUSEI E VISITATORI: ANCORA QUALCHE NUMERO

Ricevo e volentieri pubblico ancora qualche dato sulle presenze nei musei: Sono stati 51.661 i biglietti staccati complessivamente alla Venaria Reale dal 21 dicembre al 6 gennaio (con 3 giorni di chiusura: lunedì 23 e 30 dicembre, e il giorno di Natale).  Con il giorno dell'Epifania si è conclusa la mostra "David LaChapelle. Atti divini" con il dato finale di 66.803 visitatori, comprensivo del calcolo degli ingressi con gli abbonamenti, in 178 giorni di apertura (Nel 2018 la principale mostra fotografica della Reggia, "Genesi" di Salgado,  era arrivata a 92 mila visitatori in 158 giorni di apertura . La fotografia non garantisce di per sé il successo di pubblico : e non tutti i fotografi si chiamano Steve McCurry. NdG). Il numero definitivo dei biglietti staccati nel corso del 2019 alla Venaria Reale è 837.093 ( Come già segnalato , ancora in netto calo rispetto all'anno precedente ). Il Mauto - Museo Nazionale dell’Automobile ha registrato una ottima...

BUONI SI', FESSI NO: LA DOTTRINA-POGGIO PER I SOLDI AI MUSEI

Ton sur ton: l'assessore Poggio e il presidente della Fondazione Torino Musei Cibrario in rosea sintonia Da quasi sette anni coltivo una simpatica consuetudine con gli assessori regionali alla Cultura del Piemonte: prima Coppola, poi Parigi, e adesso Poggio. Cambiano gli assessori, resta immutabile la liturgia. Ogni sei mesi gli domando quando riaprirà  il Museo di Scienze Naturali, tristemente chiuso dall'agosto 2013 , e la risposta è sempre quella: riaprirà in primavera-estate, mi dicono d'inverno; riaprirà nell'autunno-inverno, mi assicurano d'estate. Qui potete leggere l'intera cronistoria . L'altro giorno anche Vittoria Poggio mi ha espresso la speranza di riaprire il Museo entro la primavera. Non mi ha detto di che anno, presumo intendesse il 2020. Ma non si sa mai. Già che c'ero, le ho anche domandato come intenda regolarsi con il contributo straordinario che da due anni la Regione versa alla Fondazione Torino Musei  nell'attesa di qualco...

ADDIO A DINO PELISSERO

Dino Pelissero Triste inizio d'anno. Apprendo che ieri ci ha lasciati Dino Pelissero , musicista e animatore culturale, protagonista della scena torinese dagli anni Settanta. Ucciso da un aneurisma celebrale che lo ha colpito mentre saliva sul palco per un concerto, la notte del 31. Conoscevo bene Dino, fin dagli inizi, quando per La Stampa mi occupavo della musica dal vivo in città. Eclettico flautista e polistrumentista di matrice jazz, pioniere della world music a Torino (la sua passione per la kalimba era d'antica data), Dino ha sempre affiancato all'attività di concertista quella di direttore artistico di tanti locali (tra gli ultimi, l'Arteficio e la Maison Musique ). Ha collaborato costantemente con i migliori musicisti torinesi, ha suonato con i grandi - ricordo con particolare ammirazione il sodalizio artistico con Dick Heckstall-Smith dei Colosseum - ma è stato anche uno scopritore di talenti, pronto a incoraggiare i giovani che in lui, in tante jam sessi...

ISPETTORI E ASSESSORI UNITI NELLA LOTTA: AL REGIO TRIONFA LA COMPETENZA

Vi ricordate di quella famosa "ispezione del Mef" al Teatro Regio? Gli ispettori inviati dal ministero delle Finanze - all'epoca nelle mani di Giovanni Tria, vice Castelli e Garavaglia - indagarono per due settimane, dal 22 gennaio all'8 febbraio 2019, e stilarono un severo rapporto nel quale imputavano all'ente lirico una serie di irregolarità amministrative perpetrate durante la sovrintendenza di Walter Vegnano. Tutto ciò emerse mesi dopo, a giugno, e per vie traver se: in realtà il rapporto non è stato mai reso ufficialmente pubblico. Comunque l'assessore Leon, richiesta di un commento, confermò; ma tranquillizzò le masse annunciando che il triste passato era alle spalle perché, disse, "i risultati di questa ispezione ci dicono che il piano di sviluppo quinquennale 2019-2023 sta seguendo la strada giusta . C'è chi l'ha definito velleitario , ma non ritengo che sia velleitario eliminare le irregolarità e le carenze: il piano serve anche a q...

IL MUSEO RAI CAMBIA LOOK

Ricevo e volentieri pubblico: La Radio e la Tv della storia Rai, a Torino, si sono rifatte il “look”: si inaugura con un’apertura straordinaria – il 4, 5 e 6 gennaio dalle 11 alle 19 – il nuovo allestimento del Museo della Radio e della Televisione Rai di via Verdi 16, rinnovato nei contenuti, nella scenografia e arricchito dal nuovo spazio “La tua esperienza al Museo”. L’esposizione consente, ora, un viaggio nel mondo delle comunicazioni radiotelevisive, tra passato e futuro, raccontando anche il passaggio dalla Tv analogica a quella digitale e facendo rivivere la storia della Rai attraverso quattro apparecchi televisivi di epoche diverse, in cui il pubblico potrà “immergersi”. Per l’apertura straordinaria, in particolare, un occhio di riguardo per i più piccoli ai quali sono dedicate le visite guidate: potranno, infatti, andare dietro le quinte della Tv, giocare a essere conduttori, giornalisti, cameraman all’interno della scenografia della Melevisione e visitare gli studi torinesi ...