Nell'ambito del servizio pubblico che questo blog svolge, segnalo al volo agli appassionati di mercatini delle cose vecchie che domani, domenica 27, devono rinunciare a Mercanti per un giorno. Il Motovelodromo è stato chiuso. Ecco il comunicato del Comune: "Su
segnalazione ed indicazione della Procura della Repubblica e della
Prefettura il Comune ha deciso oggi con un’ordinanza del Sindaco di
sospendere l’attività
del Motovelodromo Fausto Coppi fino all’adeguamento di strutture e
sistemi di sicurezza, come previsto dalle normative in materia. Con
le verifiche effettuate nei giorni scorsi dagli uffici tecnici comunali
e dai Vigili del Fuoco è stata accertata per l’impianto di corso Casale
144 la presenza
di criticità e carenze sotto il profilo della funzionalità e della
sicurezza. L’impianto
risulta perciò al momento, sulla base di quanto accertato dalle
autorità di vigilanza, non idoneo ad ospitare eventi con grande richiamo
di pubblico
come nel caso della manifestazione “Mercante per un giorno” prevista
per domenica 27 ottobre. Per questa ragione,
in via cautelativa, l’Amministrazione ha disposto la chiusura temporanea della struttura".
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
Commenti
Posta un commento