Passa ai contenuti principali

LEVANTE E EX-OTAGO HEADLINER DI ISCREAM

Da domani a domenica a Poirino c'è IScream Festival, una rassegna piccola ma bella che si tiene per il quarto anno consecutivo all'Agrigelateria San Pè con un programma che unisce musica ed enogastronomia a mostre, laboratori didattici e workshop, tutto a ingresso gratuito.

Domani, 11 luglio, si parte con la musica: in ordine di apparizione, dalle ore 19, Alberto Cipolla, Nicola Marini e Waiting, i Banda Fratelli, i romani Boxerin Club, Edoardo Cremonese. Main act della serata saranno gli Ex-Otago che presentano il quarto album "In capo al mondo". Chiudono la serata i dj set di Koko (Disko Partyzani) e Troppo Red (Funeral Party).
Sabato 12 la serata si aprirà, sempre alle 19, con Cecilia, giovanissima cantautrice torinese che si accompagna con l'arpa, e i Sica, appena selezionati per suonare sul palco italiano dello Sziget Festival sull’isola di Obuda. Saliranno quindi sul palco Gli Amanti, gli Altre di B, gli Eugenio in Via di Gioia. Headliner della serata è Levante, nella sua unica data estiva in provincia Torino.
Domenica 13 giugno chiuderanno il festival, a partire dalle ore 16, la musica tradizionale del Trio Parbleu e del Duo Massarelli, ma anche spettacoli di teatro e circo.
L'area food&drink del festival proporrà tra l'altro i gelati dell'Agrigelateria San Pè, le birre di Le Baladin  una selezione di prodotti Eataly "Impara l'arte e mettila da parte" è il nome della sezione legata a laboratori e workshop, in collaborazione con Scuola Holden, Rumore magazine, TechLab e Unitre Poirino.   
"Non stiamo fermi mai" è invece la sezione dedicata all'arte, con esposizioni di giovani artisti e un mercatino, con bancarelle di artigiani, hobbysti, collezionisti, associazioni giovanili e culturali.
Durante i tre giorni del festival IScream sarà seguito in diretta da Radio Ohm, web radio sociale che dal 2010 trasmette da Chieri.
Per informazioni: www.iscreamfestival.it

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL CINEMA CHE PIACE A MOLLICONE

Già al Regio, venerdì sera, l'occupazione delle poltrone d'onore raccontava i nuovi equilibrii: accanto a un rabbuiato Lo Russo sedevano ( nella foto da sinistra - beh, si fa per dire... - a destra ) Alberto Cirio, quindi il direttore del Tff Giulio Base (poltrona raramente occupata, lui stava sempre sul palco), più a destra ancora il fratello d'Italia Federico Mollicone, presidente della Commissione cultura della Camera, e infine Sergio Castellitto in quota amicale. Specchio del paese, la maggioranza cinematografica si accomoda al Torino Film Festival lanciando accorati appelli per salvare l'industria del cinema (Castellitto) e subito dopo impegnandosi a salvarla «ma con cognizione» (Mollicone). Intanto a Roma covano tagli al Fondo per il cinema mentre a Torino la giunta Cirio proclama la granitica volontà di «trasformare il Piemonte in uno dei principali poli cinematografi d'Europa». Nientemeno. Si mettessero d'accordo con se stessi: 'sto cinema lo voglion...