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TOH, IL PROGETTO DI RICUPERATI E' IDENTICO A QUELLO DI BRAY

Gianluigi Ricuperati
E se ancora restasse qualche dubbio su chi sta progettando il prossimo Salone del Libro, ecco qui l'idea della "direzione collegiale" che Bray ha gabellato per sua. E' contenuta nel progetto di Gianluigi Ricuperati a suo tempo inviato all'assessore Parigi.
Cito testualmente: "La direzione artistica del Salone dovrebbe essere affidata a un piccolo gruppo di menti che rappresentino diverse discipline (tecnologia/letteratura/arte/design/architettura) contigue al mondo del libro. Il gruppo va coordinato da qualcuno capace di cucire una narrazione visionaria e dare una credibilità culturale all’operazione".
Vincete un premietto se indovinate chi sarà mai quel "qualcuno capace di cucire una narrazione visionaria e dare una credibilità culturale all'operazione".
Senza dimenticare il "grande appuntamento pubblico, accessibile e sexy". Soprattutto sexy, mi raccomando.

Che dire? A me, francamente, non me ne frega niente. Sono convinto che il Salone è già morto, quindi di che stiamo parlando? Proviamo col sexy e col cool, non si sa mai. Purché lorsignori se ne assumano la responsabilità e procedano, finalmente. Ormai l'arcano è risolto, le frescacce non servono più. Sono pagati per decidere, e allora decidano. Magari un po' meglio di come hanno fatto finora, in materia di Salone. Comunque: nell'eventualità, in bocca al lupo a Ricuperati (ne avrà bisogno) e sperandìo.
Fatemi aggiungere un'ultima cosa. E' mai possibile che debbano sempre piantare di 'sti casini? Bastava dirlo, senza imbastire questa penosa pantomima che francamente ha rotto. Ma pensano che siamo tutti cretini?

Commenti

  1. Una struttura collegiale mi ricorda molto gli organismi scolastici dove, di solito, prevale il pensiero del Dirigente.Se non c'è la presenza di un " caporedattore" forte, si rischia il caos. Ma forse parlo di " nulla": io non so se a Torino, quest'anno, si svolgerà la trentesima edizione del Salone del Libro.
    Questa " penosa pantomima, come lei l'ha giustamente definita, forse è artatamente voluta, magari per distogliere l'attenzione da altre problematiche. Ci sono nodi da sciogliere rispetto al passato: interessasse anche ad un solo cittadino, quel cittadino ha il diritto di sapere qualcosa in più sui rapporti tra politica e Gl Events. La punta di diamante di questo rapporto non può essere stata la recente asta truccata ( 300 € di ammenda!!!).
    E se qualcuno non sa, altri se ne fregano, altri ancora sono stati premiati con incarichi " politici", non vorrei che ritornassero d'attualità le parole di Grazia Maria Cosima Damiana Deledda:" Possibile che non si possa vivere senza far male agli innocenti?".

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