Passa ai contenuti principali

IL BILANCIO DEL KAPPA FUTUR FESTIVAL

Ricevo dagli organizzatori e volentieri pubblico:

Movement Entertainment è lieta di condividere con i propri sostenitori gli straordinari risultati della 8° edizione di Kappa FuturFestival, che si conferma il format di Intrattenimento Intelligente, urbano, 100% diurno, più partecipato d’Italia.
Programma e affluenza - KFF si è svolto su due giorni dalle 12 alle 24, con 4 palchi, coinvolgendo 70 artisti tra i più noti della scena internazionale; in palinsesto 15 musicisti italiani, di cui 11 torinesi. 60.000 i partecipanti ai due giorni di Festival di cui il 37% dall’estero (+57% vs 2018), 102 le nazioni presenti (+17%), nuovo record di settore. 70.000 le presenze riscontrate nel corso dell’intera settimana.
Parco Dora - KFF ha realizzato a proprie spese la relazione fitostatica della flora, lo sfalcio dell’erba, la pulizia preliminare e consuntiva dell’area, i passaggi pedonali interni al Roseto, il ripristino della pavimentazione del ponte sulla Dora, la sostituzione straordinaria delle griglie contenitive. KFF dota il Parco di 2 bagni chimici a utilizzo dei residenti per 3 mesi e si è fatto carico di acquisto e installazione di nuovi canestri per il campo di basket.

Territorio e turismo - KFF consolida il profondo legame con il Territorio collaborando con 300 qualificati fornitori, di cui 12 multinazionali, impiegando oltre 870 risorse umane e interagendo con gli operatori turistici locali. I pernottamenti nelle strutture ricettive cittadine registrano un picco in corrispondenza del Festival (in media +13% rispetto al 2018 secondo l‘Osservatorio alberghiero di Torino).
Si stima in 17 milioni di euro la ricaduta economica del Festival sul territorio
(questa stima mi sembra fuori scala, anche rispetto alle migliori ricadute economiche dei grandi eventi di successo, ma ne prendo atto lasciandone la responsabilità ai dichiaranti, NdG).
Mobilità e sostenibilità - La rinnovata partnership con Sagat ha prodotto oltre 6.500 (+16%) transiti dall’Aeroporto di Torino-Caselle. Flixbus ha ampliato il programma di mobilità extraurbana. In accordo con GTT e Taxi Torino è stato intensificato il servizio pubblico urbano, producendo oltre 10.000 corse (+20%) tra autobus, tram e taxi.
Riproposta la fortunata campagna di educazione ambientale TRASHed realizzata con Global Inheritance, fondazione no profit di Los Angeles, destinata all'ottimale smaltimento differenziato.
Innovazione - Cristallizzato l’utilizzo della tecnologia cashless: il sistema di contabilità digitale delle transazioni economiche per l’acquisto di tutti i beni e servizi, ne migliora la gestione, riduce il denaro contante e consente una straordinaria interazione tra sponsor e target di riferimento.
Cooperazione Europea - Tre funzionari della Commissione europea hanno partecipato a Kappa FuturFestival per assistere ai lavori dei partner del progetto Horizon 2020 M.O.N.I.C.A. di sperimentazione del sistema di controllo del suono e di monitoraggio della folla.
Comunicazione e media - Dal 7 gennaio al 14 luglio il sito di KFF raggiunge 179.000 utenti unici da 178 paesi per 461mila visualizzazioni di pagina. La pagina Facebook registra 14.000 nuovi fan, per un totale di 156.000 persone con una copertura di oltre 11 milioni di utenti. Sono state 700.000 le visualizzazioni della diretta streaming su Facebook.
A questo link il report dell'anno scorso.

Commenti

Post popolari in questo blog

UN QUARTO DI SECOLO CON LA SANDRETTO

Come eravamo. E' il 2002, Patrizia Sandretto inaugura la sede torinese della Fondazione in via Modane, affiancata da Enzo Ghigo, oggi presidente del Museo del Cinema e all'epoca presidente della Regione, e dal Chiampa, allora sindaco di Torino. Alle loro spalle riconosco Vittorio Sgarbi, il marito di Patrizia Agostino Re Rebaudengo, e l'allora vicario vescovile ed ex direttore della "Voce del Popolo" monsignor Franco Peradotto, oggi scomparso Oggi la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo compie venticinque anni. Nel tempo normale, il tempo di prima che abbiamo perduto, sarebbe l'occasione delle celebrazioni di rito, del "sembra ieri", e di quant'altro si conviene a ricorrenze significative per la vita culturale della città. Oggi niente di ciò è possibile. Con adeguato understatement, Patrizia Sandretto per ricordare l'anniversario si è limitata a inviare una lettera che a me è piaciuta, e che quindi pubblico integralmente.  Care e cari t...

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...