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IN MORTE DI FIORENZO ALFIERI

Fiorenzo Alfieri (1943-2020)

Fiorenzo Alfieri è morto oggi all'età di 77 anni, stroncato dal covid.
Do questo amaro annuncio con un dolore profondo.
Con Fiorenzo perdo un amico, una persona che stimavo, e anche una parte importante di me, della mia vita, e della vita della mia città.
Ho già adempiuto al triste dovere di scrivere per il Corriere il ricordo di un uomo che ha dato moltissimo alla cultura torinese. Qui, adesso, vorrei soltanto unirmi al dolore di quanti lo hanno conosciuto, hanno avuto il privilegio di lavorare con lui, hanno beneficiato dei suoi consigli e della sua intelligenza; e pure di quanti con lui hanno dissentito, pur in un clima di reciproco rispetto che oggi appare quasi impensabile. 
E' capitato anche a me, a volte, di criticare alcune sue scelte. Sulle prime lui un po' si arrabbiava, ma il dissidio finiva sempre in lunghe discussioni che mi lasciavano qualcosa, mi aiutavano a capire, mi arricchivano. Anche di questo gli sono grato, come da torinese gli sono grato per il tanto di buono che ha fatto per la nostra città. 
La tristezza è enorme, oggi, ripensando alla "Torino di Alfieri" e confrontandola con quella odierna. Ma ancora più grande è il senso di impoverimento personale che provo al pensiero che Fiorenzo non c'è più, che non lo incontrerò più a teatro, al Regio, alle mostre, che non potremo più scambiarci idee e opinioni. Magari litigare ancora, come si fa tra amici di tutta una vita.
E dunque qui voglio soltanto dire addio al mio amico Fiorenzo. Conoscerlo è stato un dono prezioso.

Commenti

  1. Un grande, un onore averlo avuto come amministratore (e così a lungo). Oggi sono tempi in cui talenti e competenze si trovano col lanternino, e spesso non si ha nemmeno voglia di cercarle, e spesso quando si trovano ci si annoia o ci si spaventa, e li si lascia andare, li si perde. Fiorenzo Alfieri è stato un personaggio serio, competente, creativo, ma anche attento ai costi, sabaudo ed onesto. In tempi come questi, un gigante.

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