Passa ai contenuti principali

IL BANDO PER RIFARE LA GAM

Immagine 17

   


 Ricevo e pubblico a beneficio di eventuali archistar interessate:


Pubblicato sulla piattaforma concorsiarchibo.eu dell’Ordine degli Architetti di Bologna il concorso internazionale di progettazione per la riqualificazione dell’edificio che ospita la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

 

Torino guarda al futuro con un ambizioso e visionario progetto di rigenerazione della GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, il più antico museo civico d’arte moderna in Italia. Un’istituzione storica che si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua lunga e prestigiosa storia, riaffermandosi come un punto di riferimento per l’arte e la cultura contemporanea a livello internazionale.

Oggi la Fondazione Torino Musei, in collaborazione con la Città di Torino, la Fondazione Compagnia di San Paolo e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, annuncia la pubblicazione del Concorso Internazionale di Progettazione per la riqualificazione, rifunzionalizzazione e valorizzazione della GAM.

Il progetto di rigenerazione della GAM, parte del Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, rappresenta un’eccezionale opportunità per il riposizionamento del museo a livello internazionale, per rafforzare la sua reputazione, il suo prestigio e il suo ruolo, con una visione sensibile alle tematiche che oggi dominano il dibattito globale ma al contempo utopista, capace di anticipare le aspettative di un’ampia platea di stakeholders.

La nuova GAM dovrà fare della green-innovation, nuovo motore dello sviluppo economico globale, il proprio biglietto da visita, attraverso l’applicazione di protocolli certificati, tali da garantire il raggiungimento del massimo degli obiettivi ecologici ed energetici.

 

Questa è l’occasione per rigenerare l’originario spirito avanguardistico della GAM ripensando il concetto di innovazione architettonica: dal rispetto dello storico disegno avveniristico al progetto sostenibile. L’obiettivo è quello di restituire al pubblico un’antica e prestigiosa istituzione facendone al contempo un esempio internazionale di visione futura dove i principi della sostenibilità ambientale e del risparmio energetico si sposano con la valorizzazione dell’identità storica, dove la lunga esperienza di ricerca storico-artistica si avvantaggia degli strumenti tecnologici, dove la cura delle opere possa sempre essere una nuova chance per aprire ulteriori percorsi di conoscenza, comunicando con nuovi mezzi sempre nuove informazioni su un patrimonio tanto presente, quanto antico. Il museo, grazie alle nuove tecnologie, ha oggi la responsabilità di pensarsi come un giano bifronte: custode del passato proprio in quanto luogo di incessante proiezione verso il futuro.

Grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, che finanzierà la progettazione del restauro e parte dell’investimento necessario alla sua realizzazione, e della sua partecipata Società PR.I.S.MA, il Concorso Internazionale segna quindi l’avvio di un percorso ambizioso e strategico per il futuro della GAM.

Il dialogo con il Ministero per il finanziamento della restante parte è da tempo proficuamente avviato e siamo confidenti possa essere riconosciuta la strategicità a livello nazionale e internazionale del progetto.

Il Concorso Internazionale di Progettazione rappresenta quindi una straordinaria occasione per architetti e progettisti di tutto il mondo di lasciare il proprio segno nella storia della città. Il bando invita infatti i migliori talenti a immaginare una GAM rinnovata, che sappia coniugare il rispetto per la sua identità storica con una visione pionieristica del museo del XXI secolo.

Il quadro economico dell’intervento oggetto del concorso ammonta a circa 27,5 milioni di euro, di cui, fino a 18 milioni di euro sono destinati ai lavori.


IL CONCORSO

L'iniziativa si concentra sul restauro filologico dell'edificio moderno, progettato negli anni Cinquanta, con l'obiettivo di valorizzarne gli aspetti peculiari originali.

Al contempo, il progetto persegue i principi della transizione green, attraverso l'implementazione di tecnologie innovative per la sostenibilità ambientale e il risparmio energetico, integrate al meglio nell’architettura dell’edificio, con l’impiego di materiali e soluzioni tecniche, atte a minimizzare l’impatto sull’ambiente, anche nell’ottica di adozione delle certificazioni energetiche.

La volontà è quella di pensare alla nuova GAM come una "piazza" aperta e accessibile, uno spazio pubblico di qualità, capace di integrarsi nel contesto urbano circostante. Anche la tecnologia gioca un ruolo chiave, offrendo un'esperienza di visita innovativa e stimolante, pur mantenendo le opere d'arte al centro dell'attenzione.

Il concorso rappresenta un'occasione unica per ridefinire il concetto di museo moderno, coniugando storia, arte e innovazione

La procedura di concorso è articolata in due fasi:

1)      Prima fase: svolgimento palese, di preselezione per curriculum e titoli, aperta a tutti coloro che soddisfano i requisiti di ammissione, con lo scopo di selezionare tra i candidati i migliori 5 concorrenti.

2)      Seconda fase: anonima, la vera e propria fase concorsuale in unico grado, riguarda la redazione degli elaborati con il fine di selezionare il progetto vincitore.

 

Premi e rimborsi

Il vincitore del Concorso riceve un premio di euro 100.000,00 (al netto di IVA e ogni altro onere di legge) quale acconto dell'onorario per le successive fasi di progettazione. Ai concorrenti classificati dal secondo al quinto posto viene riconosciuto un rimborso spese secondo la seguente tabella:

 

PREMIO E RIMBORSI SPESE

IMPORTO RICONOSCIUTO

al netto di IVA e di ogni altro onere di legge

Primo Classificato

euro 100.000,00 (quale acconto per il PFTE)

Secondo Classificato

euro 50.000,00

Terzo Classificato

euro 30.000,00

Quarto Classificato

euro 20.000,00

Quinto Classificato

euro 20.000,00


Tempi

Le principali scadenze per lo svolgimento del concorso sono le seguenti:

-   5 giugno 2025 − Termine ultimo per la ricezione delle proposte di candidatura.

-   18 luglio 2025 − Pubblicazione dei nominativi dei concorrenti finalisti ammessi alla seconda fase.

-   16 ottobre 2025 − Termine ultimo per la ricezione delle proposte progettuali (Progetti di Fattibilità Tecnica ed Economica e altri elaborati).

-   27 novembre 2025 − Proclamazione del vincitore. 

Giuria

Sono previste due diverse commissioni giudicatrici:

-   Commissione preselettiva: composta da 3 membri scelti tra professionisti o accademici con competenze nella disciplina oggetto del concorso, nominata dopo il termine di presentazione delle candidature.

-   Commissione concorsuale: composta da 5 membri, di cui almeno 3 di profilo tecnico, nominata dopo il termine di ricevimento dei progetti.

Informazioni e contatti

Per garantire condizioni uniformi di partecipazione, il rapporto fra ente banditore e concorrenti avviene esclusivamente per via telematica attraverso il sito https://concorsiarchibo.eu/gam-torino/   nell’ambito della piattaforma Archibo dell’Ordine degli Architetti di Bologna e provincia.

Sul sito, previa registrazione, il concorrente può scaricare il materiale necessario alla partecipazione, formulare quesiti, consultare la sezione "news" e caricare i file sia della prima che della seconda fase.

 

Commenti

  1. Cari torinesi, segniamoci bene sul taccuino queste due cifre: 27 milioni il costo totale (si spera) dei quali 18 per i lavori e 9 per la "progettazione". Ne riparliamo fra 10 anni, va bìn?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...