Passa ai contenuti principali

ORGOGLIO DI BASE

Incassi + 4,1%, presenze + 34%, sale occupate al 79%: questi i "numeri del Tff" fino a martedì scorso. Poiché al Torino Film Festival questo genere di dati è solitamente avvolto nel più stretto riserbo fino al termine della rassegna ("i conti si fanno alla fine", cit.), figuratevi il mio stupore ieri mattina allorché un orgogliosissimo direttore Giulio Base (nella foto con Spike Lee) me li ha sciorinati sotto il naso. Ma vabbé, se il direttore me li rivela, chi son io per ignorarli? Quindi li ho riportati nell'articolo di stamattina sul Corriere (ecco il link). Articolo nel quale racconto anche altre cose festivaliere: Tiziana Rocca guida turistica delle star, la gaffe di Juliette Binoche e, ciò che più conta, la disponibilità del presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo a finanziare - nei limiti del possibile - una spolveratina di stelle anche su Lovers e CinemAmbiente, "se i direttori artistici presenteranno delle proposte valide".


Commenti

  1. 30 anni con le TV di Silvio e questo è il risultato: cervelli all'ammasso.
    Che poi avere 3 festival uguali (Torino, Roma e Taormina) è come avere tre fiere del tartufo/castagna/salamella in tre località diverse. E' sempre la stessa zuppa !

    RispondiElimina
  2. Gli incassi sono aumentati del 4% rispetto a quando? A prezzi dei biglietti invariati?
    Gli sconti disponibili sono gli stessi? Ad esempio, prima dell'era "Base & Signora Bionda" potevo comprare online e avevo un piccolo sconto con la tessera Musei. Ora per usufruire dello stesso sconto dovrei comprare i biglietti di persona, cosa ovviamente impossibile visto che lavoro e quindi pago di più online. Così è facile aumentare gli incassi.
    Abbonamenti come vanno? Esistono ancora? A prezzi invariati?
    +34% di presenze calcolate come? Sono presenze paganti? Quindi c'è qualcuno che ha l'incarico di contare le persone in sala a ogni singola proiezione? Chi è? Come le conta?
    Sale occupate al 79% su quanti film rispetto al passato? Se si proiettano meno film il pubblico si concentra in poche sale.
    Questi dati arrivati così velocemente insospettirebbero chiunque sia mai andato al TFF.
    Gabo se può si metta l'impermeabile di Nick Carter e indaghi. Mai fidarsi di chi piazza amici e parenti sul tappeto rosso.

    RispondiElimina
  3. ma chi se ne fotte delle star? Aridatece la Martini

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

OGR, METTI UN LEO NEL MOTORE

La notizia, ovviamente, è che le Ogr hanno un nuovo presidente nella persona di Marco Giovannini . Ma trovo interessante la contemporanea nomina alla vicepresidenza di Giampiero "carissimo" Leo, l'infaticabile paladino della cultura a Torino (foto) . Credo che non sia casuale. Le Ogr hanno una doppia anima: quella dell'hub tecnologico, che funziona benissimo, e quella dello spazio culturale, che invece stenta ad affermarsi nell'immaginario cittadino. Leo, che siede nel Consiglio d'indirizzo della Fondazione Crt, potrebbe rappresentare il trait d'union fra le Ogr e le istituzioni culturali del territorio, per rafforzare e rendere più produttivo un rapporto che finora è rimasto ondivago. Mi sembra significativo che la nomina arrivi all'indomani dell'audizione del Comitato Emergenza Cultura davanti alla Commissione cultura della Fondazione , audizione che Leo aveva promosso con il consueto fervore. Anche in vista di un cambio alla direzione delle Ogr...