Ricevo e in ritardo pubblico:
Nel Salone delle Guardie Svizzere del Palazzo Reale di Torino è stato presentato il programma 2026 dei Musei Reali di Torino: un calendario ricco di progetti ed eventi che intrecciano cultura, innovazione e valorizzazione del patrimonio.
La Direttrice Paola D’Agostino, insieme con lo staff dei Musei, ha illustrato i principali appuntamenti espositivi, presentando i nuovi servizi dedicati al pubblico, gli itinerari di visite speciali, le proposte educative e le collaborazioni con le realtà del territorio. Non è mancato un affondo sulle iniziative che vedono l’istituzione torinese protagonista anche sulla scena internazionale, confermando il ruolo dei Musei Reali di Torino come centro dinamico di ricerca, dialogo e apertura al mondo.
I progetti di riqualificazione e rifunzionalizzazione
Uno dei compiti fondamentali dei Musei Reali di Torino è la tutela e la gestione del patrimonio, inteso come insieme di architetture, strutture e sistemi di sicurezza dell’intero complesso monumentale.
Nel 2026 si concluderanno cantieri strategici avviati negli anni scorsi. A Palazzo Reale termineranno i restauri dei due torrioni della facciata nord verso il Giardino Ducale, intervento volto a prevenire ulteriori fenomeni di degrado, restituendo in modo organico il decoro dell’intero prospetto settentrionale affacciato sui Giardini Reali.
Sarà inoltre completato il nuovo deposito dell’Armeria Reale nel Torrione Ormea. Per assicurare adeguate condizioni di conservazione al materiale non esposto e favorirne la fruizione a fini di studio e ricerca, anche da parte del pubblico, sono stati individuati due ambienti al settimo e ultimo piano della torre ovest di Palazzo Reale; il primo deposito è stato ultimato grazie ai fondi della L. 205/2017; il secondo, finanziato dalla Legge 190, è attualmente in fase di allestimento con griglie mobili su misura per lance e fucili, cassettiere destinate ad abiti e tessuti storici e una postazione di lavoro per i fotografi.
Nella Corte d’Onore è in corso un cantiere, finanziato con fondi PNRR, finalizzato a migliorare l’accessibilità e l’accoglienza del pubblico grazie alla riqualificazione degli spazi, dall’ingresso da Piazzetta Reale fino al varco di immissione alle aree verdi. La Corte rappresenta il fulcro dei Musei Reali di Torino: vi si trovano la biglietteria e il bookshop e da qui si accede a Palazzo Reale, ai Giardini Reali, liberamente fruibili, e alla Manica Nuova, che ospita la Galleria Sabauda e il Museo di Antichità.
Questo intervento si inserisce in un più ampio programma di valorizzazione degli spazi destinati all’accoglienza, che ha interessato anche i servizi per il pubblico e il personale. Il progetto prevede il restauro conservativo delle superfici e degli apparati decorativi dell’atrio e della manica meridionale del porticato, accompagnato da un nuovo sistema di illuminazione, elemento essenziale per migliorare fruibilità e orientamento. È inoltre prevista l’installazione di un nuovo schermo informativo con indicazioni su orari e attività in corso, per orientarsi più facilmente all’interno del complesso.
Al Museo di Antichità è in fase di progettazione la riparazione parziale della copertura del Padiglione del Territorio, insieme alla valutazione di possibili interventi per l’efficientamento energetico dell’area.
Dopo il completamento dei lavori per il percorso archeologico della basilica paleocristiana del Salvatore, l’ulteriore finanziamento di 200.000 euro della Fondazione Compagnia di San Paolo costituisce un punto di partenza fondamentale per realizzare un collegamento tra il Museo di Antichità e le sue aree archeologiche con il progetto Volte del Teatro. Nel 2026 è prevista la creazione di un nuovo percorso integrato tra gli scavi della Basilica e l’allestimento museale. È inoltre in cantiere il graduale recupero di ambienti non accessibili del Teatro romano, mediante la riqualificazione e la musealizzazione di una parte del piano interrato della Manica Nuova: l’apertura di un varco consentirà in futuro il collegamento diretto tra l’edificio e l’area archeologica, valorizzando reperti unici della Torino romana e medievale e rafforzando così la relazione tra il museo di oggi e la stratificazione storica della città.
Nella magnifica Biblioteca Reale proseguiranno i lavori programmati per il risanamento dei locali interrati di deposito e per la realizzazione di un marciapiede in pietra di Luserna sul lato prospiciente l’edificio, grazie a un finanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, nonché interventi improrogabili sui depositi comprendenti la movimentazione e la bonifica di volumi e al ripristino funzionale di alcune scaffalature.
I Giardini Reali, tra i luoghi più apprezzati e frequentati del complesso, proseguono il loro percorso di valorizzazione. Grazie all’Art Bonus e al bando “Cantieri diffusi” della Fondazione CRT è in corso il restauro del gruppo scultoreo della Fontana dei Tritoni.
Con ulteriori risorse provenienti da Art Bonus, Fondazione CRT e Legge 190 si procederà al restauro conservativo delle superfici, al consolidamento della struttura lignea del tetto e all’eliminazione delle barriere architettoniche del Bastion Verde, antico bastione cinquecentesco situato sul margine nord-est delle mura romane. Punto panoramico privilegiato sulla città, il Bastione sarà rifunzionalizzato come centro informativo dedicato al rapporto tra architetture e giardini storici dei Musei Reali di Torino.
Nel cantiere di riqualificazione e di rifunzionalizzazione delle Serre Reali sono in corso le complesse verifiche tecniche su strutture e impianti tecnologici finalizzate al collaudo. All’interno dell’appalto, grazie al contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, si è concluso anche il completamento del Padiglione di Levante. Nel corso del 2026 i Musei Reali di Torino saranno impegnati nell’affidamento delle attività di completamento e allestimento degli spazi interni e delle aree esterne a verde.
Progetti di digitalizzazione
I Musei Reali hanno ottenuto un finanziamento dalla Digital Library nell’ambito dei fondi PNRR destinati alla digitalizzazione del patrimonio culturale. Nel mese di aprile saranno realizzate scansioni 3D e acquisizioni ad altissima definizione di 87 opere selezionate tra i capolavori delle diverse sezioni dell’istituzione torinese. I materiali prodotti confluiranno nell’infrastruttura I.PaC, sviluppata dal Ministero della Cultura per raccogliere, integrare e valorizzare risorse digitali e relativi metadati.
Un ulteriore contributo assegnato dalla Direzione Cultura, Sport, Turismo e Commercio – Settore Promozione dei beni librari e archivistici della Regione Piemonte, sosterrà la digitalizzazione e la metadatazione di parte degli inventari storici della Galleria Sabauda, del Museo di Antichità e della Biblioteca Reale. L’intervento consentirà di migliorare accessibilità e consultazione del patrimonio documentario, che sarà progressivamente disponibile sul sito istituzionale.
Progetti internazionali
I Musei Reali di Torino collaborano con numerose con istituzioni straniere. Il progetto S.A.I.M.P. (Strengthening African-Italian Museum Partnerships), programma di cooperazione culturale sostenuto dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, è un’importante iniziativa che promuove lo studio, la digitalizzazione e la valorizzazione condivisa del patrimonio africano custodito in musei di Etiopia, Uganda e Repubblica Democratica del Congo, oltre che in istituzioni italiane che conservano opere provenienti da tali Paesi, come i Musei Reali di Torino, il Museo delle Civiltà di Roma e il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino. Il progetto mira a favorire un dialogo strutturato tra partners africani e italiani, fondato su una cooperazione paritaria e sulla capacità del patrimonio culturale di creare connessioni tra culture diverse.
I Musei Reali di Torino fanno parte del Consorzio Residenze Reali Sabaude Piemonte e il 22 aprile ospiteranno i partecipanti all’Assemblea Generale dell’Associazione Residenze Reali Europee (ARRE) che, dal 20 aprile, si riunirà alla Reggia di Venaria Reale. L’incontro rappresenterà un’importante occasione di confronto tra i direttori delle principali residenze reali europee, che negli spazi di Palazzo Reale, Armeria, Galleria Sabauda, Museo di Antichità, Biblioteca Reale e Giardini Reali approfondiranno temi comuni quali la conservazione delle collezioni, la ricerca scientifica e la gestione dei flussi di visitatori.
Sempre a fine aprile, il 27 e il 28, si terranno due giornate internazionali di studio organizzate dai Musei Reali e dall’Università di Torino come finissage della mostra monografica dedicata a Orazio Gentileschi. Sarà un’occasione di confronto scientifico di alto profilo tra istituzioni, ricercatori e professionisti del settore su alcune tematiche connesse all’esposizione e al percorso dell’artista. Il simposio organizzato con l’università consolida il ruolo dei Musei Reali anche come riferimento internazionale per la ricerca storico-artistica.
Dal 18 al 22 maggio, invece, si terrà il 45° International Symposium on Archaeometry (ISA 2026), un evento che riunirà a Torino studiosi da tutto il mondo per condividere ricerche, metodi e risultati che fanno dialogare scienza e patrimonio. Il Simposio Internazionale di Archeometria è una delle principali conferenze scientifiche internazionali dedicate all’applicazione di metodi e tecniche delle scienze naturali allo studio dei beni archeologici e culturali. ISA 2026 è organizzato dall’Università degli Studi di Torino, AIAr – Associazione Italiana di Archeometria, Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale”, Museo Egizio e Musei Reali di Torino.
Interventi di restauro su opere identitarie
Grazie alle erogazioni Art Bonus, è stato avviato un articolato programma di recupero dedicato a opere particolarmente rappresentative.
Il 2026 si è aperto con interventi manutentivi in due sale di Palazzo Reale. Si sono conclusi i lavori di pulitura ad aria e consolidamento degli arazzi della Sala da Pranzo, nell’ambito del progetto dedicato ai tre manufatti settecenteschi raffiguranti Annibale giovinetto giura odio ai Romani, La battaglia di Farsaglia e I supremi onori a Cesare, tessuti dalla Manifattura Reale di Torino su cartoni di Claudio Francesco Beaumont.
A seguire è stato avviato “Splendori della tavola”, intervento dedicato alla manutenzione dei lampadari della medesima sala, sottoposti a un accurato lavaggio per restituirne la luminosità originaria. Infine, nella Sala del Trono si è proceduto al temporaneo disallestimento, con rimozione della balaustra settecentesca e del trono, per consentire la manutenzione della tappezzeria ottocentesca disegnata da Pelagio Palagi e realizzata da Bernardo Solei su incarico di Carlo Alberto di Savoia Carignano. Sono inoltre in corso la pulitura delle componenti in cristallo e la spolveratura delle parti in bronzo dorato; il riallestimento è previsto per il 18 febbraio.
Nel corso dell’anno proseguiranno i lavori con il progetto “La scrivania del Principe”, dedicato al restauro della raffinata scrivania da parete in stile Luigi XV, attribuita all’ebanista Jean Pierre Latz e conservata nello studio di Vittorio Emanuele II al secondo piano.
Grazie al sostegno tramite l’Art Bonus e al contributo del Ministero della Cultura, ulteriori interventi di manutenzione conservativa e restauro sono programmati in autunno: il Gabinetto Oscuro, gli arazzi dedicati a Don Chisciotte, una selezione di strumenti musicali commissionati da Casa Savoia, il ritratto di Vittorio Emanuele II nella Sala delle Udienze private, gli arredi della Sala del Consiglio e gli orologi storici.
Il piano di manutenzione programmata e conservazione preventiva, redatto nell’ambito del progetto Take Care della Fondazione Compagnia di San Paolo, ha già interessato diversi ambienti del complesso: lo Scalone d’Onore, la Cappella Regia, le pavimentazioni marmoree dello Scalone e del corridoio della Sindone, gli Appartamenti del piano nobile e l’Armeria Reale. All’esterno si è intervenuti sulle coperture e sui pluviali della manica dell’Armeria e sull’apparato scultoreo del Giardino di Levante. Le risorse residue saranno destinate a nuove operazioni negli appartamenti del piano terreno e del secondo piano, con particolare attenzione a soffitti decorati, tappezzerie e pavimenti lignei e marmorei, oltre all’aggiornamento delle schede conservative.
È inoltre previsto il restauro integrale della seconda anticamera dell’Appartamento di Rappresentanza al primo piano, la Sala degli Staffieri, grazie ai fondi della Legge 190; l’avvio dei lavori è programmato per la primavera.
Grazie al contributo della Fondazione CRT, accordato nell’ambito del bando “Cantieri diffusi” 2024, con il progetto denominato “Patrimoni sommersi - parte II”, sarà possibile eseguire il restauro dell’armatura indiana B. 52, presente nelle collezioni dell’Armeria Reale fin dal 1840 e custodita nei depositi del museo a causa del cattivo stato di conservazione.
Con il generoso sostegno di enti e associazioni, concretizzatosi sotto forma di erogazioni liberali tramite Art Bonus, nel 2026 verrà restaurata anche un’opera della Galleria Sabauda, particolarmente fragile e in precario stato di conservazione: si tratta del dipinto a olio su pietra raffigurante l’Adorazione dei Magi, accostabile alla produzione di Cornelis van Poelenburgh e Bartholomeus Breenbergh, artisti olandesi attivi a Roma nella prima metà del Seicento.
Nella primavera del 2026 la preziosa Collezione Lenci verrà ulteriormente valorizzata e arricchita da una serie di approfondimenti multimediali dedicati alla tecnica della ceramica, un percorso narrativo e visivo pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta dei processi creativi, delle lavorazioni artigianali e delle innovazioni stilistiche che caratterizzano le opere della celebre manifattura torinese.
Accoglienza e mediazione: Strategie per un Museo Accessibile e Partecipato.
Per garantire e potenziare il servizio al pubblico dei Musei Reali, saranno sviluppate azioni per migliorare l’accoglienza e l’accessibilità attraverso la valorizzazione delle attività culturali e del patrimonio museale.
Nella convinzione che la mediazione e i servizi educativi non riguardino solo le scuole, ma siano uno strumento di inclusione per tutti, è stata programmata un’offerta diversificata, che coinvolga, famiglie, giovani, adulti, residenti, turisti e pubblico di prossimità. Per tale ragione quest’anno i Musei Reali di Torino si avvalgono della collaborazione del concessionario REAR per ampliare l’offerta di visite dedicate, di nuove visite guidate dedicate ad ambienti solitamente chiusi, ma anche percorsi che, da dentro il museo portano a conoscere il territorio e ad avvicinare l’immenso patrimonio museale ai cittadini.
Analogamente i Servizi Educativi interni proseguono la loro azione di mediazione e educazione, anche gratuita, con un calendario ricco ed articolato, rivolto a famiglie, scuole, enti pubblici e organizzazioni impegnate nel sociale, prevedendo la costante co-progettazione di nuovi percorsi e strumenti di visita.
Scuole e FSL (ex PCTO)
Le proposte gratuite, in gran parte fruite attraverso il portale ITER del Comune di Torino, comprendono percorsi didattici in più incontri per favorire una conoscenza multidisciplinare del patrimonio e favorire la partecipazione attiva di futuri cittadini e cittadine. L’offerta è rivolta a scuole di infanzia, primaria e secondaria, e spazia dalla storia delle civiltà antiche allo sviluppo della città moderna, dalle tecniche artistiche alla cultura materiale, dall’educazione civica al gioco, con un costante dialogo con il presente.
Attraverso le convenzioni con le scuole secondarie di II grado per i progetti di Formazione Scuola Lavoro, i Servizi Educativi dei Musei Reali di Torino offrono esperienze significative per l’orientamento e lo sviluppo delle competenze, nell’ambito del protocollo d’intesa tra MiC e MIM, coinvolgendo le diverse professionalità dello staff museale.
Famiglie
I Musei Reali di Torino aderiscono al progetto Nati con la cultura e sono un “museo amico dell’infanzia e dell’adolescenza”, come riconosciuto da UNICEF Italia nel 2022. Una volta al mese, solitamente il sabato pomeriggio, i Servizi Educativi offrono un laboratorio gratuito dedicato alle famiglie, con visite tematiche seguite da un laboratorio creativo capace di coinvolgere anche i genitori o gli accompagnatori.
Benessere e mediazione culturale
La promozione del benessere psicofisico delle persone è un obiettivo sempre più rilevante nei progetti dei Musei Reali: nel 2026 proseguono e si implementano le iniziative e i progetti intrapresi negli anni precedenti. In collaborazione con Fondazione F.O.R.M.A. per l’Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino, riprendono con cadenza mensile i laboratori Fare, provare, immaginare condotti nei reparti di Neuropsichiatria Infantile e di degenza dalle educatrici museali, affiancate dal personale medico-sanitario e dell’associazione. Allo stesso modo continuano le visite con i gruppi Insieme per FARO e il progetto che coinvolge un gruppo di donne adulte con disabilità cognitiva, in collaborazione con Anteo Impresa Cooperativa Sociale, in un percorso di esplorazione partecipata del patrimonio museale attraverso lo storytelling e le Visual Thinking Strategies. Al via il nuovo progetto Ben-essere a passo Reale, in collaborazione con AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla Torino, rivolto a pazienti, caregivers e operatori, per abitare la storia e riscoprire la meraviglia, coltivando il piacere di stare insieme.
In collaborazione con i C.P.I.A. di Torino - Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti, con l’Ufficio Minori Stranieri e con Mondi In Città ONLUS, i Servizi Educativi proseguono nella creazione di articolati e speciali percorsi che prevedono visite partecipate “slow” e laboratori creativi rivolti a persone con storia migratoria, nell’ottica del continuo confronto interculturale.
I Musei Reali sono inoltre partner del Black History Month di Torino che proprio in questo mese di febbraio attraverso eventi, laboratori e talk promuove la conoscenza della cultura africana e afrodiscendente.
Il Museo incontra
I Musei Reali continuano le iniziative per aprirsi ai diversi pubblici, creando occasioni di incontro e di compartecipazione della cittadinanza.
Tra le iniziative si segnalano:
Estate Reale. Una Sera al Museo 2026 – Dieci anni di Musei Reali
I Musei Reali di Torino celebrano il loro decennale con Una Sera al Museo 2026 – Dieci anni di Musei Reali, un programma di spettacoli dal vivo che intreccia musica, teatro e narrazione per valorizzare il patrimonio storico e artistico del complesso museale. Da maggio a ottobre, il Teatro Romano, i Giardini e il Palazzo Reale diventano suggestivi palcoscenici di eventi artistici che uniscono tradizione e innovazione, inclusione e sostenibilità, accompagnati da aperture mirate di sezioni dei musei, con spettacoli di musica, danza, poesia e teatro. Anche quest’anno l’offerta è frutto di una consolidata collaborazione con importanti realtà culturali del territorio.
Co-Cre.Art: Insieme per un Patrimonio Inclusivo, continua la fase preliminare per creare un “museum-bus”, che raggiunga persone che vivono in periferia o che incontrano barriere fisiche, sociali o culturali nell’accesso al museo. Il progetto quest’anno si arricchisce della collaborazione di Camera – Centro Italiano per la Fotografia e del Museo A come Ambiente, oltre che del coinvolgimento delle Circoscrizioni 4 e 8 del Comune di Torino.
Le collaborazioni con le realtà territoriali
Il 2026 vede i Musei Reali di Torino sempre più impegnati in sinergia con le realtà del territorio: tra le più recenti, con la Città di Torino e la Camera di Commercio di Torino nell’ambito della rassegna Cioccolatò 2026, appena conclusa; con Film Commission Torino Piemonte, quali protagonisti di importanti scene del film “La Grazia” del Premio Oscar Paolo Sorrentino, collaborando alla realizzazione della mostra fotografica “La Grazia. Immagini e location della Torino di Paolo Sorrentino”, allestita a Palazzo Chiablese; al fianco del CUS Torino, accogliendo il Villaggio della Salute nell’ambito dell’iniziativa “Just The Woman I Am”, che culminerà domenica 8 marzo 2026 nell’annuale corsa/camminata solidale; per iniziativa del Ministero della Cultura, durante tutta la giornata l’ingresso ai Musei Reali sarà gratuito per le donne.
In estate tornerà la rassegna concertistica della Fondazione Teatro Regio di Torino, apprezzatissima nelle scorse edizioni.
Le mostre
Oltre alle mostre in corso dedicate a Orazio Gentileschi nelle Sale Chiablese e a Beato Angelico nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, in corso fino al 3 maggio, l’offerta espositiva dei Musei Reali si amplia a partire dalla primavera, coinvolgendo spazi diversi del complesso monumentale.
Nello Spazio Leonardo, al primo piano della Galleria Sabauda, in occasione del consueto appuntamento annuale A tu per tu con Leonardo, dal 20 marzo al 28 giugno 2026 sarà esposto il disegno autografo Tre vedute di testa virile con barba, parte del corpus di Leonardo da Vinci conservato alla Biblioteca Reale di Torino. Quest’anno, l’atteso appuntamento con il genio di Leonardo avrà come curatori ospiti Simone Facchinetti e Arturo Galansino.
Dal 21 maggio 2026 al 6 gennaio 2027, i Musei Reali di Torino celebrano la Regina Margherita di Savoia, prima regina d’ Italia, in occasione del centenario della morte con più iniziative.
Margherita, prima Regina d’Italia. Storia, cultura e stile tra Biblioteca e Palazzo Reale è la mostra dossier a cura di Lorenza Santa, Fabio Uliana e Maria Luisa Ricci che presenterà in Biblioteca Reale una serie di volumi, documenti e fotografie, per la maggior parte inediti, a testimoniare la vita e gli interessi della sovrana, lettrice curiosa e grande appassionata di musica; saranno esposti anche doni preziosi e singolari, provenienti da tutta Italia, a confermare la popolarità della regina e, al contempo, l’affermarsi nelle arti di un gusto fin de siècle. Nel corso dell’anno saranno calendarizzate aperture speciali al pubblico dell’Appartamento abitato da Margherita al primo piano di Palazzo Reale. Dal 12 al 14 novembre è in programma un convegno di studi dedicato alla prima regina d’Italia, organizzato con i Musei Reali, il Palazzo Reale di Milano e la Villa Reale di Monza dal Centro Studi delle Residenze Reali Sabaude, dal Dipartimento di Storia dell'Università di Torino e dal Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
Il Volto delle Donne. L’altra faccia della Storia, a cura di Elisa Panero con la collaborazione di Patrizia Petitti e Daniela Speranza, è la mostra dossier ospitata dal 21 maggio 2026 al 6 gennaio 2027 nel Medagliere Reale. Con la recente riapertura del Medagliere Reale, prende infatti avvio una nuova stagione espositiva che restituisce al pubblico, nelle quattro storiche vetrine del Medagliere Reale, un vero “museo nel museo”, con la selezione di volti femminili di epoche diverse che tornano a dialogare con i visitatori. Nel centenario della scomparsa di Regina Margherita di Savoia (1851–1926), la mostra rinnova l’attenzione su una figura che seppe costruire consapevolmente la propria immagine pubblica, diventando icona di un’intera stagione storica.
Dal 1° ottobre 2026 al 17 gennaio 2027, le Sale Chiablese accoglieranno la retrospettiva Still image. Fotografie di Jessica Lange, dedicata alla produzione dell’attrice e fotografa americana Jessica Lange, che offrirà al pubblico un corpus fotografico ancora in gran parte sconosciuto ed esposto per la prima volta in Italia. Curata da Anne Morin e prodotta da Ares Srl, la rassegna proporrà una completa esplorazione del singolare linguaggio fotografico di Jessica Lange, concentrandosi soprattutto sulle fotografie realizzate a partire dalla fine degli anni Novanta, accompagnando il pubblico lungo un viaggio ideale sulla Highway 61, la strada che collega il Minnesota, stato natale dell’artista, a New Orleans. Con immagini in bianco e nero ricche di grana e forti contrasti, Jessica Lange racconta l’America rurale con uno sguardo poetico e malinconico, attento ai luoghi, alle atmosfere e ai dettagli.
Dal 15 ottobre 2026 al 19 gennaio 2027, i Musei Reali ospiteranno nello Spazio Scoperte della Galleria Sabauda la mostra Di padre in figlio: l'arte di Giandomenico Tiepolo tra disegno e incisione, a cura di Sofia Villano, che ripercorre la straordinaria attività di acquafortista e disegnatore di Giandomenico Tiepolo (Venezia 1727–1804), esplorando temi e scelte iconografiche anche in relazione al profondo sodalizio creativo con il padre Giambattista, tra i massimi protagonisti del Settecento europeo. Attraverso il ricco nucleo di incisioni conservato nel fondo di grafica della Galleria Sabauda e una selezione di disegni della Biblioteca Reale l’esposizione offre anche l’occasione di presentare gli aggiornamenti dei dati catalografici, di verifica conservativa e inventariale, di ricondizionamento e manutenzione dei fondi di grafica della Galleria Sabauda, attualmente in corso.
I Musei Reali nel mondo
In collaborazione con il Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura, i Musei Reali promuovono iniziative di valorizzazione dell’arte e della lingua italiana presso Istituti Italiani di Cultura e sedi diplomatiche.
Parigi – Istituto Italiano di Cultura, Hôtel de Gallifet
Nell’ambito delle celebrazioni per il gemellaggio tra Roma e Parigi (1956–2026), Il Colosseo di Gaspar Van Wittel, conservato alla Galleria Sabauda, è protagonista dell’evento “Opera d’onore”, ospitato a Parigi fino al 22 maggio. Il 25 febbraio sarà inoltre presentata la mostra “Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio”, aperta nelle Sale Chiablese fino al 3 maggio.
Bruxelles – Istituto Italiano di Cultura
Otto opere provenienti dalla Galleria Sabauda e da Palazzo Reale saranno esposte nella rassegna “Pittrici in viaggio nel Settecento e Ottocento tra Italia ed Europa” (12 marzo – 7 aprile 2026). Il 12 marzo è previsto un incontro culturale con il prof. Arnaldo Colasanti e alcuni autori italiani; il 7 aprile, in occasione del finissage, sarà presentata la mostra dedicata a Orazio Gentileschi.
Vienna – Ambasciata d’Italia e Istituto Italiano di Cultura
La Morte di Lucrezia di Guido Reni, custodita alla Galleria Sabauda, sarà al centro dell’esposizione “Le Muse degli infiniti canti: arte e letteratura italiana, moderna e contemporanea”, in programma a Palazzo Metternich dal 14 al 30 aprile. In occasione dell’inaugurazione si terrà la presentazione della mostra su Orazio Gentileschi, seguita da una conversazione artistico-letteraria con il prof. Arnaldo Colasanti.
I Musei Reali sono attualmente impegnati in tre importanti esposizioni in Cina, frutto della collaborazione con le più rilevanti istituzioni cinesi e con la società Arteficio.
Steel of Glory. A Knight's Life of Armor, Blade and Honor, attualmente in corso al City Wall Museum di Nanjing (28 novembre 2025 – 15 aprile 2026), si trasferirà al Chengdu Museum di Chengdu dal 30 aprile al 23 agosto 2026.
Monsters and Wonders. An Imaginary Journey Among Fantastic Creatures, curata da Enrica Pagella, vede la partecipazione dei Musei Reali con il prestito di 44 opere provenienti dalle diverse collezioni e sarà ospitata dal 18 giugno al 18 ottobre 2026 al Chongqing China Three Gorges Museum.
The Epic of Bronze, progetto a cura dei Musei Reali in collaborazione con il Museo Egizio di Torino e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, si terrà allo Henan Museum dal 8 luglio al 31 ottobre 2026.
Gli edifici monumentali, i giardini e le collezioni dei Musei Reali di Torino sono un patrimonio unico all’interno del Sistema Museale Nazionale italiano, talmente ricco da presentare continue scoperte ai turisti provenienti da tutto il mondo, ai pubblici di età diverse, agli studiosi, ma anche a tutto il personale che vi opera quotidianamente. Non è facile raccontare secoli di potere dinastico, storia, architettura, arte, rapporti di committenza, relazioni diplomatiche europee e unità nazionale italiana. Ogni dettaglio narra un momento diverso, unico e affascinante. Per questo, grazie alla collaborazione con la Camera di Commercio di Torino è stato possibile realizzare una versione aggiornata e sintetica del video Details, già prodotto da Punto Rec Studios nel 2017 e allora finanziato dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino: per far scoprire a chi li visita per la prima volta particolari inusuali e per invogliare chi ha già visitato i Musei Reali di Torino a tornare e riscoprire le loro collezioni.
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