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LE VACCHE DEL DUCE

Quando il Duce visitava le campagne d'Italia, spostavano le vacche da una cascina all'altra: così il cavalier Benito trovava le stalle sempre piene di mandrie muggenti. E stava contento.
Oggi il Comune ha presentato Torino Young City (per gli amici ToYou), mentre prende il via Torino Smart City. Depliant, volumetti e comunicati stampa lardellati di inglese maccheronico promettono mirabolanti manifestazioni dense di eventi epocali, con le quali Torino dichiara la sua vocazione di città verde e giovane. Lo sforzo organizzativo ha i suoi costi: 170 mila euro per Smart City, per Torino Young aspettiamo di sapere. Non sarebbe un granchè, per tanto bendiddio; non fosse che il bendiddio in questione è al 95 per cento un ricicciamento dell'esistente, dal Festival Cinemambiente a Traffic, dagli Mtv Days al Festival delle Colline. Più qualche marginale new entry, di cui in genere non si sentiva la mancanza. Tutto è Smart o Young, per riempire gli opuscoli e dimostrare (ai torinesi e a Filura, che ci tiene tanto) che il Comune, pur sull'orlo del baratro finanziario, investe in cultura. Come le vacche del Duce: un'etichetta nuova per rassegne già esistenti, o per meglio dire sopravviventi con i contributi al lumicino. Però molto Smart, molto Young. E con gran impegno aggiuntivo per addetti stampa, grafici, inventori di titoli inglesi, ricercatori di citazioni dotte, creativi, stampatori di depliant e manifesti. Vendere scatoloni vuoti e spostare mandrie è pur sempre lavoro. In tempo di crisi, buttalo via...

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CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...