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INVESTIMENTI CULTURALI: IL CAPODANNO CON PAOLO BELLI

Ricevo dall'ufficio stampa del Comune, ed estasiato pubblico, i due seguenti comunicati

1) L'importanza di investire in cultura

“L’ottimo gradimento che la Reggia di Venaria riscuote è certamente la migliore conferma di quanto sia stato giusto restaurare e restituire ai cittadini un bene meraviglioso per decenni abbandonato al degrado” . Lo ha dichiarato il Sindaco (la S maiuscola è nel testo originale, Ndr) Fassino in relazione alla ricerca di “Musei Index, cultura e big data” per la quale la Reggia di Venaria è al primo posto nel gradimento dei turisti stranieri tra i luoghi culturali italiani. “Ed è anche la conferma di quanto sia proficuo investire sulla bellezza e sulla cultura come motori di sviluppo economico. Una strada che Torino sta percorrendo con successo”. “Mi auguro – ha concluso il Sindaco - che nelle festività natalizie siano tanti coloro che scelgano di visitare la Reggia di Venaria Reale, Torino e i suoi musei, scoprendo così una città nuova e sorprendente”.
Ve la dò io la cultura! Paolo Belli a San Silvestro
Ed ecco, a seguire, un veridico estratto del secondo comunicato di giornate: chiarisce quale "città nuova e sorprendente" troveranno coloro che sceglieranno di visitare Torino durante le festività natalizie

2) Dalla teoria ai fatti: il Capodanno culturale

Torino dedica il Capodanno a un appassionante viaggio nella storia della musica dance degli ultimi 85 anni (dance? Ultimi 85 anni? Wow!, Ndr), dallo swing americano all’elettronica berlinese; una notte tutta da ballare, condotta dal Maestro MatteoNegrin. Si parte con la Gatsby Orchestra: ad aprire le danze, le principali scuole di Swing e Lindy Hop di Torino, unite per la prima volta per questo progetto speciale. Lo spettacolo continua con la GianPaolo Petrini Big Band, special guest Matteo Brancaleoni, il più noto Crooner italiano, spesso affiancato da critica e stampa (critica e stampa? Riwow!, Ndr) alla figura del suo interprete di riferimento Frank Sinatra (E triplo wow!, Ndr). Ad accompagnarci nel countdown verso il 2015, Paolo Belli e la sua Big Band reduci dal successo di "Ballando con le stelle" e "Telethon" (Camionate di cultura, insomma, Ndr). La notte si conclude con un omaggio a Torino incontra Berlino e, per suggellare il connubio delle due città, i padrini dell'ElectroSwing italiano The Sweet Life Society affiancano sul palco Louie Prima, pioniere del genere in terra tedesca (Ah beh, allora..., Ndr).
N.B. L'intero Capodanno in piazza costa 170 mila euro coperti dai soliti sponsor Iren e Fondazione Crt.

Commenti

  1. Paolo Belli sarebbe la cultura torinese che avanza ??? Sarà ma io ho qualche dubbio...

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