Ugo Nespolo si è dimesso dalla presidenza de Museo del Cinema. Da tempo aveva espresso preoccupazione per i conti del Museo. Preoccupazione che era cresciuta con l'assenza di garanzie sull'esatto ammontare dei contributi di Regione e Comune per il 2015. Nespolo temeva conseguenze anche giuridiche derivanti dal l'approvazione di un bilancio basato su cifre non garantite dagli enti pubblici. Un punto di vista diverso da quello, più ottimista, del direttore del Museo, Alberto Barbera. L'analisi nel post "La quinta tromba dell'Apocalisse: per un pugno di dollari".
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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