La cultura è nelle mani delle signore, a Torino. Questo si sa. Dopo la nomina di Giovanna Milella e Giulia Cogoli ai vertici del Salone del Libro i giornali non hanno perso l'occasione di sottolineare la presa di potere al femminile, certo favorita dall'arrivo di Antonella Parigi all'assessorato regionale alla Cultura: arrivo che ha coinciso con l'insediamento di Maurizia Rebola alla direzione del Circolo dei Lettori, di Caterina Corapi alla presidenza del Teatro Ragazzi, di Paola Zini alla Reggia di Venaria, di Carolyn Christov Bakariev alla direzione di Gam e Rivoli.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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