La cultura è nelle mani delle signore, a Torino. Questo si sa. Dopo la nomina di Giovanna Milella e Giulia Cogoli ai vertici del Salone del Libro i giornali non hanno perso l'occasione di sottolineare la presa di potere al femminile, certo favorita dall'arrivo di Antonella Parigi all'assessorato regionale alla Cultura: arrivo che ha coinciso con l'insediamento di Maurizia Rebola alla direzione del Circolo dei Lettori, di Caterina Corapi alla presidenza del Teatro Ragazzi, di Paola Zini alla Reggia di Venaria, di Carolyn Christov Bakariev alla direzione di Gam e Rivoli.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

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