Passa ai contenuti principali

IL TURISMO? TUTTO MERITO DELLA JUVE

Il noto operatore turistico si schermisce: "Faccio quel che posso, non è tutto
merito mio: anche la Mole e  l'Egizio, pur nel loro piccolo, contribuiscono..."
Sì, lo so, oggi c'era il Consiglio comunale. Ma, come sempre più spesso accade, si preannunciava una gran palla: e hanno pure rinviato la discussione delle due uniche interpellanze che promettevano qualche momento di buonumore, quella sul destino di Pasquaretta e quella sul Sistema Teatro - però della seconda conosco già la risposta.
Comunque, a prescindere dallo scarsissimo appeal della seduta, oggi ho cose molto serie per la testa, per cui non ho né tempo né voglia di andare al vaudeville come un gagà qualunque.
Ma in questa gaudente città il vaudeville è come la musica ribelle di Finardi: ti segue ovunque vai. Sicché mi raggiunge nella quiete casalinga un memorabile lancio Ansa che riporta alcuni dati sul turismo nel 2016, con relativo compiaciuto commento assessorile. Vado a trascrivere il lancio Ansa, a vostra edificazione:

Cresce il turismo a Torino, grazie anche a eventi come la partita Juventus-Roma (la partita Juventus-Roma? Perché proprio quella? A Torino ci gioca solo la Roma? E solo con la Juve? Ma come gli vengono in mente simili tavanate? Chi è il genio che le escogita? NdG) e al Capodanno (e anche questa è formidabile. Se penso che i risultati del 2015 li avevano spiegati, tra l'altro, con l'Ostensione, il Papa e i concerti degli U2 e di Madonna, mi viene da piangere per come siamo ridotti. NdG). Nel 2016 il tasso di occupazione delle camere è aumentato dell'1,8% e i ricavi medi per camera del 2% (beh, non pare esattamente un gigantesco balzo in avanti... NdG). Soddisfatto il 93% dei turisti che nel 66% del casi prenota il soggiorno via web.
Significativa anche la crescita della reputazione online. Sono i dati dell'Osservatorio alberghiero della Camera di Commercio e di Turismo Torino in collaborazione con le associazioni di categoria, presentati in occasione della premiazione di 77 alberghi e rifugi con il marchio di qualità "Yes! Enjoy Torino Top Hospitality 2017".
"Bisogna partire dai numeri, ci saranno di grande aiuto. Vogliamo gestire il turismo in modo imprenditoriale, abbiamo ottime fondamenta e possiamo costruire la casa sulla base di quanto si è fatto nel passato. Tanto però ancora si deve fare", ha detto l'assessore comunale al Commercio, Alberto Sacco.
Tel chì l'Albertùn. Tanto ancora deve fare. Tipo far giocare Juve-Roma dieci volte l'anno. In attesa di un altro Natale coi fiocchi, e aspettandoci grandi cose da Cioccolatò con vista sulla Mezza Maratona.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

IL VANGELO DI GIULIO

Sono andato alla presentazione torinese del nuovo film di Giulio Base, «Il Vangelo di Giuda», al cinema Massaua, multisala della periferia ovest comodissima da casa mia. Non essendo un cinefilo militante, ero attratto soprattutto da curiosità mondana – vediamo chi c'è e chi non c'è – e non sono rimasto deluso: all'insegna dello «stiamo tutti invitati» la sala era stracolma di soliti noti, con il Museo del Cinema presente in massa a partire dal direttore Chatrian e dal presidente Ghigo (che ha addirittura rinviato la vacanza pasquale in Riviera per non perdersi l'evento); ben rappresentata anche Film Commission, ma non mancavano i duri e puri tipo Piemonte Movie e vari cenacoli cinefili, il manipolo dei giornalisti, l'intellighenzia cittadina (da dov'ero seduto vedevo Patrizia Sandretto, Alessandro Bollo del Museo del Risorgimento, Alessandro Isaia di Fondazione Cultura), il potere economico (onnipresente Giampiero Leo di Fondazione Crt) e politico-amministrativ...