Passa ai contenuti principali

LA RISPOSTA DI RUSSI: "PERCHE' E' SALTATO IL FESTIVAL DELLA PIZZICA"

La posta del capitano: il consigliere Andrea Russi mi scrive
rispondendo alla mia domanda sul festival Torino Attarantàta
Mi compiaccio per la solerzia. Il Comune di Torino ha risposto, per mano di un consigliere di maggioranza, a una delle due domande che ho posto ieri nella mia garbata lettera. Per la precisione, alla prima domanda: quella riguardante l'annullamento in extremis del festival della pizzica intitolato Torino Attarantàta.

Riassunto delle puntate precedenti

La vicenda è nota: gli organizzatori del Festival, l'associazione La Paranza del Geco, il 26 maggio annunciano su Fb di essere costretti a cancellare l'iniziativa, a causa di disguidi che, in narrazione, sembrano riconducibili all'amministrazione civica. Io il 27 maggio pubblico il comunicato della Paranza del Geco, e su Fb un consigliere pentastellato, Damiano Carretto, commenta: "A me risulta che le cose siano andate in maniera un po' diversa da quanto scritto nel comunicato della Paranza del Geco". Io, sempre su Fb, gli chiedo di chiarire il suo pensiero, e lui replica promettendo verifiche. Il post e i commenti sono qui. Dopo di che, io scrivo al Comune e resto attesa di risposte chiarificatrici.

La spiegazione del consigliere Russi

Stamane, sempre a commento del succitato post, interviene un altro consigliere pentastellato, Andrea Russi, già noto a questo blog per un'altra vicenda anch'essa riguardante le domande e le risposte. Russi nel suo commento scrive cortesemente quanto segue:
"Esiste una delibera del 2011, la numero 04325, che regolamenta l'attività di vendita su suolo pubblico in occasione di manifestazioni.
Questa delibera stabilisce che il progetto di una manifestazione debba essere presentato almeno 30 giorni prima dell'inizio della manifestazione stessa.
Nel caso dell'iniziativa in questione, ovvero i "Festeggiamenti di Maria SS. della Fontana"
(ma stavolta l'assessore Leon non c'entra, NdG), l'organizzatore ha però presentato la domanda di occupazione del suolo pubblico per l'evento in data 15 maggio, soltanto 8 giorni prima che cominciasse l'evento stesso, dunque fuori dai termini.
Di conseguenza gli uffici, consapevoli dell'importanza di questo evento per una parte della nostra comunità e della nostra città, hanno indicato agli organizzatori un'alternativa per poter svolgere comunque l'evento: esiste l'opportunità di richiedere una licenza di pubblico spettacolo, a cui "collegare" alcuni punti di somministrazione, procedura che segue un iter diverso e che avrebbe consentito lo svolgimento della manifestazione nonostante mancassero così pochi giorni dal suo inizio.
Ovviamente per la processione non c'è stato invece bisogno di alcun approfondimento tecnico.
Solo successivamente, e a pochissimo tempo dall'inizio dei festeggiamenti, è pervenuta una lettera da parte degli organizzatori, nella quale gli stessi comunicavano la sola volontà di effettuare la processione, rinunciando "per sopraggiunti inderogabili motivi logistici", alla manifestazione che avrebbe dovuto tenersi dal 26 al 28 maggio 2017, e di conseguenza a tutte le richieste presentate riguardanti il ruolo pubblico"
.
Ringrazio il consigliere Russi per la circostanziata e rapida risposta, tranquillizzo il consigliere Carretto (non lo cazzierò perché non ha risposto lui, lo so che per loro uno vale uno: e comunque l'Imu io la pago indipendentemente, questo punto non è mai stato in discussione).

Il futuro non è mai scritto

Postilla divertente: rileggendo lo storico di Russi sul blog (verifica sempre doverosa) ho trovato questa sua dichiarazione del 27 ottobre: "Tra due settimane uscirà la delibera programmatica sulla cultura. Lì non ci saranno inesattezze". 
La delibera in questione uscì in effetti di lì a una quindicina di giorni, ma alcune inesattezze c'erano: il Pride stravagantemente piazzato un mercoledì 28 giugno; il Tglff non ancora Lovers annunciato ancora per aprile; una mostra di Piffetti a Palazzo Madama che non s'è vista. Piccolezze, beninteso. Per nulla gravi: per l'appunto inesattezze. Giusto per dire che il futuro non è scritto, e quindi non è mai saggio scommetterci su con certezza troppo granitica.

Saluti e baci

That's all folks. Ringrazio ancora il consigliere Russi per la gentile, ancorché dovuta, risposta. Mi professo ben disponibile ad ospitare eventuali repliche dei responsabili della Paranza del Geco. E resto in attesa di lumi sulla seconda domanda, quella riguardante i risultati di Narrazioni Jazz.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...