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I DATI SU LOVERS? PRESTO, PRESTISSIMO, ANZI PRIMA O POI

Marco Giusta e Chiara Foglietta: entrambi alfieri dei diritti Lgbtqi, oggi avversari in politica (foto da Nuova Società)
Dopo tre mesi di silenzio e di mistero, forse ci siamo: "prestissimo", e comunque mi auguro entro i prossimi tre-quattro giorni, il Museo del Cinema dovrebbe rendere noti i dati sulle presenze del pubblico (biglietti staccati) alla prima edizione di Lovers, la nuova versione del Torino Gay & Lesbian Film Festival ampiamente riveduta dopo il cambio della direzione artistica.
Si saprà finalmente se Lovers ha avuto più spettatori dell'ultima edizione del Tglff nel 2016 (come mi hanno più volte ripetuto gli organizzatori, compreso l'assessore Marco Giusta, regista del cambio di direzione e d'impostazione del Tglff); o se ne ha avuti di meno (come sostenevo io basandomi su ciò che vedevo nelle sale); o se sono rimasti stabili.
La questione aveva suscitato accese discussioni durante il festival. Gli organizzatori erano molto offesi con chi scriveva che quest'anno c'era meno pubblico rispetto al 2016; e avevano promesso di esibire "entro pochi giorni" dati tali da sbugiardare la vil razza dannata dei denigratori disfattisti.
Non se ne è più saputo nulla per tutta l'estate. Sconcertato per il disservizio, io ho sollecitato il doveroso adempimento con un  post del 4 settembre che è rimasto, manco a dirlo, senza risposta.
Voglio precisare che in fondo me ne frega poco dei numeri: anch'io amo tenere conto della qualità artistica di una manifestazione. Ma non mi lascio trattare da bugiardo denigratore disfattista dal primo fenomeno che passa, per cui adesso ci ho la carogna dei dati, e non intendo dare pace a lorsignori finché non li tirano fuori.
Quindi due giorni dopo, il 6 settembre, ripeto la richiesta di pirsona pirsonalmente all'assessore Marco Giusta: lui sulle prime mi guarda come se scherzassi; alla fine però lo convinco
 che non sono un cabarettista e su questa faccenda comincio seriamente a spazientirmi, e lui s'impegna a darmi i famosi dati sulle presenze.
Ovviamente dal 6 settembre non ho visto una benamata minchia di dati sulle presenze.
Per fortuna si sveglia la politica, e qualcosa si muove. Il 20 settembre Chiara Foglietta, consigliere comunale del pd, scrive a Lovers e telefona al Museo del Cinema e al Massimo nel tentativo di ottenere informazioni: in particolare, "sull'affluenza, ovvero il numero di biglietti rilasciati", durante le edizioni 2016 e 2017 del festival. Giusto per fare un confronto.
Museo e cinema Massimo non rispondono al telefono. La mail a Lovers non riceve risposta. Però informalmente qualcuno fa sapere che "la settimana prossima esce un comunicato". 
Insomma: se la prendono comoda. 
Lunedì scorso, 25 settembre, incontro per caso il responsabile della comunicazione di Lovers: mi conferma che "in settimana ci sarà un comunicato".
Oggi, 29 settembre, apprendo da fonte credibile che il fatidico "comunicato dei numeri" potrebbe slittare ai primi giorni della settimana prossima.
Oggi, 29 settembre, seduto in quel caffé comincio a pensare che mi stiano tirando il belino.
La prossima settimana, per non sbagliare, Chiara Foglietta aprirà una procedura di accesso agli atti, com'è prerogativa di un consigliere comunale. A me pare lunare che si debba arrivare a questi punti per sapere quanta gente è andata a un festival: manco fosse il quarto segreto di Fatima.
Io non voglio pensare male, perché si fa peccato. Ci avranno i loro buoni motivi per metterci tanto. Ma qualcuno me li spiega? Tre mesi per leggere un borderò Siae è un record assoluto.
O forse aspettano il momento opportuno, vassapere.

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