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AFFONDAZIONE MUSEI: CONVULSIONI DI GIORNATA

I dipendenti protestano (foto dalla pagina Fb del Comitato contro i licenziamenti)
Bon, capisco che il mondo va avanti e le cose continuano ad accadere, però io ho davvero bisogno di riposarmi, e soprattutto di decantare il disgusto. Quindi resto in vacanza. Per puro spirito di servizio - e nel caso specifico in segno di solidarietà nei confronti di chi rischia di pagare con la perdita del posto di lavoro le altrui sconsideratezze e l'altrui proterva supponenza - faccio comunque il modesto sforzo di ricopiare e presentare in ordine cronologico i lanci di agenzia e i comunicati di giornata sulla trista vicenda della Fondazione Torino Musei. Non è capitato nulla di fondamentale, tutto sommato. Ma, giusto per tenere un diario della vicenda, sottopongo al prudente apprezzamento del lettore - senza commenti, che tuttavia ben potete immaginare - quanto segue:

Lancio Ansa delle 12,01. Ha preso il via alle 11 l'incontro fra i vertici della Fondazione Torino Musei, sindacati e Rsu in cui viene illustrato e discusso il piano di riduzione del personale presentato dall'ente. All'incontro sono presenti Cgil, Uil e Rsu dei lavoratori, mentre davanti alla sede della Fondazione, dove si sta svolgendo il vertice, è in corso un presidio che più tardi si sposterà sotto il Comune.
Il piano riguarda 28 esuberi di dipendenti di Borgo Medievale, fototeca e biblioteca della Gam e 3 distaccati al Museo della Resistenza. Per 5 di loro, ex dipendenti comunali, è già stata avviata la procedura di reintegro a Palazzo Civico.
Per domani mattina è in programma anche una commissione consiliare in cui verrà nuovamente audito il presidente della Fondazione Maurizio Cibrario, che dovrà relazionare sull'incontro di oggi.
Intanto ha già superato le 22 mila 500 firme la petizione online lanciata per chiedere il ritiro dei licenziamenti.


Lancio Ansa delle 15,36. Incatenati alla cancellata del monumento al Conte Verde con, a terra, 28 sagome disegnate su cartelloni neri con la scritta "licenziato" a simboleggiare i 28 dipendenti in esubero. E' la protesta, davanti a Palazzo Civico, dei lavoratori della Fondazione Torino Musei contro il piano di riduzione del personale, ribadito oggi dall'ente ai rappresentanti sindacali. "La protesta continua perché non abbiamo avuto risposte e finché non ci saranno soluzioni concrete", dicono i lavoratori che sono stati raggiunti dall'assessora alla Cultura della Città, Francesca Leon.
Per chi protesta niente di più che "un incontro di cortesia.
Siamo nella situazione paradossale - dicono - in cui noi dobbiamo rassicurare loro che faremo i bravi". Il presidio davanti al Comune è stato sciolto in attesa della commissione di domani in cui è prevista una nuova audizione del presidente della Fondazione Maurizio Cibrario. Intanto nel pomeriggio la Fondazione dovrebbe approvare il bilancio consuntivo 2016 con il piano di riduzione.

Dichiarazione dell'assessore Leon delle 18 (circa). L’assessora alla Cultura Francesca Paola Leon ha rilasciato la seguente dichiarazione. "Prendiamo atto con rammarico delle ulteriori dichiarazioni dell'assessore Parigi. La Città si è adoperata finora per definire un progetto di sviluppo per la Fondazione Torino Musei favorendo il processo di integrazione del Museo Regionale di Scienze Naturali nella Fondazione Torino Musei al fine di garantirne al più presto la riapertura. Allo stesso modo la Città si sta adoperando con misure concrete volte a garantire l'occupazione dei lavoratori della Fondazione Torino Musei, che saranno presentate domani. Ovviamente siamo lieti di conoscere quali azioni la Regione intende mettere in campo, al di là di sterili polemiche, per varare insieme misure coordinate e concrete".


Dichiarazione del'assessore Parigi delle 18,45. "In merito alla difficile situazione della Fondazione Torino Musei, la salvaguardia dei posti di lavoro rimane per noi un impegno prioritario. Per questo, come richiesto dai rappresentanti sindacali, abbiamo convocato insieme all'assessora Pentenero un tavolo di crisi, che si terrà il prossimo 9 gennaio presso l’assessorato al lavoro. Sarà quella l'occasione per un confronto con i lavoratori della Fondazione, e per discutere anche con il Comune di Torino una proposta concreta per garantire i posti di lavoro e l'attività della Fondazione stessa". Lo dichiara Antonella Parigi, assessora alla cultura e al turismo della Regione Piemonte.

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