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LA BIBLIOTECA NON TROVATA: UN GOZZANO DEL XXI SECOLO

Sono un uomo molto fortunato. Almeno come blogger. Ho lettori ottimi, che - a differenza di quanto accade a tanti media più o meno mainstream - non mi molestano con commenti idioti. I pochi malaminchiati che ci provano, peraltro, me li tolgo dalle palle con immediato bannamento. 
Voglio quindi congratularmi con voi, e ringraziarvi: spesso mi offrite spunti interessanti e notizie che meritano di essere approfondite. Poi, a volte, arriva il colpo fuoriserie, l'intervento che avrei voluto scrivere io.
Oggi è una di quelle volte. Un lettore, riferendosi a un articolo del Corriere di Torino sulla celeberrima Nuova Biblioteca che NON si farà a Torino Esposizioni, mi regala gli alati versi che leggete qui sotto, e che non posso non pubblicare. Un gioiellino che non mi fa rimpiangere né l'originale di Gozzano, né la rivisitazione gucciniana. L'autore, purtroppo anonimo, è incontrovertibilmente un genio.

Ma bella più di tutte la Nuova Biblioteca:
che l'archistar di Spagna progettò al Valentino
insieme al vecchio Isola con firma suggellata
e bulla della Sindaca in gotico latino.

Sopra le carte esiste. Come un sogno lontano
talora ancora appare, soffusa di mistero:
"la Nuova Biblioteca?" il cittadino anziano
ridendo sotto i baffi l'addita al forestiero.

La segnano le mappe dei vecchi assessorati
...la Nuova Biblioteca? chimera pellegrina!
come isola fatata che scivola sui mari;
talora i naviganti la vedono vicina...

S'annuncia nei convegni come una cortigiana,
ma resta sulla carta e col tempo che avanza,
rapida si dilegua come parvenza vana,
si tinge dell'azzurro color di lontananza...

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