Bene, a furia di pissi pissi bao bao, in via Bogini si sono scazzati e - visto il crescente ammonticchiarsi di più o meno (più che meno ) fantasiose ipotesi sul prossimo, eventuale Salone del Libro - or ora hanno diffuso una pizzutissima nota stampa che volentieri pubblico:
Il Salone Internazionale del Libro di Torino sta lavorando con entusiasmo agli appuntamenti autunnali e definendo gli ultimi dettagli organizzativi. Le notizie degli ultimi giorni rivelano indiscrezioni relative ad alcuni aspetti legati alla progettualità degli eventi, ipotesi non ancora confermate, che sono oggetto di un confronto continuo con i partner del Salone: editori, librai, istituzioni, imprese.
Ringraziamo i media per la grande attenzione che riservano al Salone, con preghiera di supporto in questa fase finale di messa a punto che porterà al lancio del comunicato stampa previsto per il prossimo 30 settembre.
Silvio Viale, Presidente dell'Associazione Torino, la Città del Libro
Giulio Biino, Presidente della Fondazione Circolo dei lettori
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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