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VENGHINO, CON IL TAP SEMPRE SI VINCE


Ai bandi del Tap-Torino Arti Perfomative ben s'attaglia il classico richiamo "Sempre vi vince!" largamente usato dagli esercenti di banchi di tirassegno, pesca delle ochette e gioco delle tre carte.
Fiore all'occhiello e figlio prediletto della gestione della cultura nel quinquennio appendiniano, il Tap negli anni s'è felicemente inciccionito, passando dalle 22 compagnie teatrali beneficiarie nel 2018 alle 38 del 2021; e con i beneficiati  è lievitato pure l'ammontare di denaro pubblico da distribuire: erano partiti con 370 mila euro (non esattamente noccioline) e sono arrivati quest'anno a sfiorare la mezza milionata di dotazione.
Va detto che il bando in sé è quasi una formalità: difatti le compagnie vincitrici del bando Tap, sia annuale che triennale, sono in gran parte le stesse dell'anno scorso. Ed è logico: si presume che chi aveva i requisiti nel 2020, li ha pure nel 2021. La differenza più sensibile sta nel fatto che quest'anno i vincitori del bando annuale sono tredici e si spartiscono 85 mila euro con prebende che vanno dai 10 ai 4 mila euro, mentre nel 2020 erano soltanto dodici. Pure tra i venticinque vincitori del triennale 2021-2023 (che così avranno i contributi garantiti per i prossimi tre anni, comunque vadano le elezioni) ritroviamo tutti e diciotto quelli che si erano pigliati i soldi del triennale 2018-2020; a tale già robusta schiera si aggiungono sette new entries; e tutti insieme si spartiranno una dotazione di 410 mila euro, incamerando cifre che variano dai 28 agli 8 mila euro a compagnia. Ma è probabile che non restino a secco neppure le sedici compagnie (su 54 totali che hanno risposto al bando) che non sono neppure riuscite a inserirsi nel club (per niente esclusivo, direi...) degli aventi diritto ai contributi: il Comune, per bocca di Maiunagioia, ha dato il via libera e la benedizione al simpatico escamotage per cui i vincitori, con solidarietà da teatranti, possono destinare agli esclusi parte del proprio contributo. Cvd: bando o non bando, con il Tap sempre si vince.
Ad ogni modo: con il mio solito rispetto per la completezza e la pluralità dell'informazione, vi regalo la copia integrale dell'apposito comunicato del Comune, un genere letterario che vanta ormai un largo seguito tra gli appassionati di letteratura amena.

Nel 2018 la Città di Torino ha attivato nuove modalità di intervento, interlocuzione, organizzazione e sostegno a favore di associazioni e compagnie che operano con continuità e professionalità sul territorio cittadino nell'ambito delle arti performative.
Il nome assegnato al progetto, condiviso e coordinato con le istituzioni teatrali partecipate del territorio, è T.A.P. - Torino Arti Performative e, fin dall’inizio, il suo intento è stato dare vita a un dialogo tra la domanda e l'offerta oltre alla co-progettazione tra compagnie e imprese culturali, anche al fine di costruire un rapporto più efficace con il pubblico.
Un lavoro articolato e ad ampio spettro che nel corso del primo triennio ha offerto sostegni economici volti a favorire i progetti e la produzione delle compagnie, assicurando continuità nel sostegno alle organizzazioni più strutturate e l'occasione per le nuove compagnie di ottenere un sostegno alla produzione, offrendo anche un aiuto alla mobilità internazionale, con un fondo costituito a questo scopo.
Il Tap ha erogato servizi e opportunità di formazione, creando un modello di funzionamento aperto e trasparente, capace di premiare qualità, capacità e idee.
La realizzazione del Tap - Torino Arti Performative è stata affidata alla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, sotto il coordinamento di una Cabina di Regia presieduta dall’Assessorato alla Cultura e composta da rappresentanti di Regione Piemonte, Fondazione Teatro Stabile di Torino, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, Fondazione Teatro Piemonte Europa, Fondazione Piemonte dal Vivo e Osservatorio culturale del Piemonte.
Sul fronte specifico dei finanziamenti, da assegnare secondo quanto stabilito nelle Linee guida per lo sviluppo e il sostegno alle arti performative per il triennio 2021-2023, anche alla luce delle grandi difficoltà che hanno colpito il comparto nel periodo pandemico, Tap può contare per il 2021 su un incremento importante delle risorse.
A seguito della scadenza del termine (3 giugno 2021) per la presentazione delle candidature ai bandi - triennale 2021-2023 e annuale 2021 - per l’assegnazione delle risorse disponibili, la Fondazione Teatro Stabile di Torino ha pubblicato gli esiti della selezione a cura della Commissione di valutazione appositamente nominata dagli enti componenti la Cabina di Regia.
Tredici le realtà sostenute con il bando annuale e venticinque quelle con quello triennale, su un totale complessivo di cinquantaquattro candidature pervenute entro il termine previsto.
“Ringrazio il Teatro Stabile, la Cabina di Regia e la Commissione per il lavoro svolto con meticolosa attenzione – dichiara Francesca Leon Assessora alla cultura della Città -. La scelta dell'Amministrazione è stata quella di attivare il nuovo triennio nonostante le incertezze e garantire agli operatori e alle organizzazioni la possibilità di avviare una progettazione che desse opportunità di pensare alla ripartenza dopo questo periodo di grande difficoltà. A questo scopo la Città ha deciso di garantire maggiori risorse per l'avvio del nuovo triennio”.
L'elenco completo dei soggetti e delle assegnazioni è consultabile sul sito www.torinoartiperformative.it.

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