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VENDITTI, GABO E LA SCARAMANZIA DEL TIFOSO

Il pianista... (Venditti ieri a Stupinigi durante le prove)
La battaglia di ieri sera contro il Belgio ha creato un precedente subito evidenziato, pochi attimi dopo il fischio finale, dal videomessaggio di Ficarra ad Antonello: datosichè Venditti ha rinviato a stasera il concerto di Stupinigi già fissato per ieri, al fine di consentire a tutti, e a lui tifosissimo in primis, di vedere la partita dell'Italia, e ieri l'Italia ha vinto; e altresì datosiché l'Italia giocherà la semifinale con la Spagna martedì 6 luglio, e martedì 6 luglio Antonello Venditti dovrebbe cantare a Cervere nel Cuneese; tutto ciò considerato, la domanda sorge spontanea: in ossequio alla scaramanzia del tifoso, verrà spostata anche la data del concerto di Antonello Venditti a Cervere?
... e il tifoso (Venditti ieri a Stupinigi durante Italia-Belgio)
Ficarra, beneaugurante, suggerisce a Venditti
 di fissarsi pure un concerto per l'11 luglio, così da poterlo rinviare e di conseguenza portare gli Azzurri sul tetto d'Europa. Ma ogni giorno ha la sua pena. Intanto pensiamo a martedì 6. La soluzione di compromesso - concerto più schermo per vedere la partita tutti insieme - pur adombrata da Venditti ieri sera nel suo video post-partita, non tiene conto di un fattore determinate nel gioco del pallone: per l'appunto, la scaramanzia del tifoso.
Io sono stato contagiato solo in tarda età dal tifo per i colori del Bologna, ma come tutti o quasi tutti sono da sempre tifoso naturale della Nazionale. Non mi ritengo un esperto in materia: ma persino io conosco le rigide regole dalla scaramanzia tifosa, per cui ad ogni partita si devono riproporre con la massima precisione e accuratezza le circostanze ambientali presenti al momento di una vittoria di particolare importanza. Ora, secondo la scaramanzia del tifoso, appare evidente che la Nazionale italiana ha battuto il Belgio a Monaco di Baviera non tanto, o non solo, per merito della gladiatoria prestazione dei nostri eroi in mutande, ma anche (anzi, per la scaramanzia "soprattutto") perché Antonello Venditti ha rinviato il concerto e ha guardato la partita. (Capisco che su un piano di razionalità questo è un ragionamento da ricovero. Ma ogni fede, non solo calcistica, alla luce della razionalità presenta aspetti del tutto assurdi. Quindi non facciamone una questione teologica che ci porterebbe lontano su terreni assai scivolosi).
Io stesso, ieri,
 ero molto inquieto: per una serie di circostanze che non vale la pena di approfondire, ho dovuto rinunciare al mio consueto ambiente-partita, e mi sono ritrovato a seguire l'incontro con Antonello e la band giustappunto a Stupinigi, al termine delle prove del concerto di stasera. Situazione insolita, e dunque schiaffo alla scaramanzia. Ma l'inquietudine è durata poco: ho subito capito di essere in compagnia di un autentico guru della scaramanzia calcistica quando Antonello ha fatto il diavolo a quattro pur di ritrovare l'accendino-portafortuna che, a suo dire, garantirebbe la vittoria dell'Italia fino all'esaurirsi della carica di gas. E allorché Antonello al 29' del primo tempo ingiunto a Barella di segnare e Barella nel giro di due minuti d'orologio ha segnato il gol dell'uno a zero, beh, allora io ho visto la luce del mio nuovo messia calcistico e ho atteso in relativa tranquillità che si compisse l'ineluttabile destino della vittoria finale.
Quindi, se per l'immaginario scaramantico ieri sera l'Italia ha vinto a Monaco in conseguenza ad alcuni fatti verificatisi contemporaneamente a Stupinigi, chi ci garantisce che il risultato di Italia-Spagna il 6 luglio a Wembley non dipenderebbe dalla decisione di spostare o meno il concerto di Venditti a Cervere? Metti che Venditti canta il 6 e l'Italia nel frattempo - iddiononvoglia - le busca dagli spagnoli. Troppo rischio per un uomo solo. E notate, nessuno contempla la pur concreta eventualità che il pubblico diserti il concerto per guardarsi la partita: qui sono in gioco gli alti destini della patria, quei calcoli da botteghino lasciamoli semmai agli organizzatori.
Poni invece che il 6 Venditti canti e l'Italia - com'è auspicabile e razionalmente possibilissimo - vinca lo stesso. Ebbene, ciò non intaccherebbe per nulla la fede scaramantica del tifoso, che a quel punto sarebbe troppo occupato a festeggiare per porsi stupidi interrogativi sull'irragionevolezza della propria fede.
Vedremo quali decisioni verranno prese per sciogliere questo nodo gordiano che mette a repentaglio le sorti azzurre agli Europei. Io, nel mio piccolo, ha un problema di coscienza: il 6 mi guardo Italia-Spagna nel mio consueto ambiente-partita, oppure devo vincere la mia naturale ritrosia agli spostamenti e scapicollarmi a Cervere per vederla con Venditti? Eeeh, son problemi...

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