Passa ai contenuti principali

AUTUNNO AL POLO


Ricevo e volentieri pubblico:

Con settembre prende il via “POV - Point of view”, il programma d’autunno del Polo del ‘900 che raccoglie le proposte degli Enti partecipanti e delle istituzioni del territorio. Un mosaico di punti di vista che fino a dicembre offre una visione ampia e trasversale su temi d’attualità con mostre, proiezioni, spettacoli e incontri. “E' un autunno importante al Polo – spiega il direttore Emiliano Paoletti – per ascoltare e farsi sentire con una proposta forte di grandi temi e spunti di riflessione. Per tre mesi eventi, seminari, mostre e podcast sui grandi temi del passato e del presente per guardare al futuro con desiderio e consapevolezza” 


DALLE PICCOLE STORIE AI GRANDI TEMI DI ATTUALITÀ

Si comincia oggi 21 settembre con il “Festival delle piccole Storie”, alla terza edizione, promosso dalla Rete italiana di cultura popolare che intorno ai presidi leggeri de Lo Spaccio di Cultura – a Porta Palazzo, Aurora e Borgo San Paolo – costruisce una rassegna che dà voce alle storie dei suoi abitanti a cui si aggiungono proiezioni, dialoghi e laboratori di narrazione, danza, spettacoli, disegno per adulti e bambini fino al 2 ottobre. Tra queste ricordiamo i “Comizi d’amore” di Pier Paolo Pasolini, portati in scena da Antonio Damasco al Polo il 29 settembre, ore 19.30

Sempre per domani è prevista  l’uscita di “Populismi”, la serie podcast realizzata da Chora Media che nasce dal progetto “Polo Internazionale. Avere vent'anni al tempo dei populismi” guidato dalla Fondazione Vera Nocentini, in tre episodi la giornalista Francesca Berardi e gli esperti Stefano Bottoni, Fabio Gentile e Michele Marchi accompagnano in un viaggio attraverso l’Ungheria, il Brasile e la Francia, alla scoperta dei movimenti populisti di questi tre paesi, osservati nel contesto delle rispettive campagne elettorali; anche quest’anno, una parte del programma sposa la graphic novel: a cura di Gianluca Costantini, in collaborazione con l’Accademia delle Belli arti di Bologna dal 23 settembre in quattro incontri Elettra Stamboulis intervista Seth Tobocman, Yorgos Kostantinou, Badiucao e Victoria Lomasko. Prosegue, invece, dal 29 settembre con la proiezione del docufilm “Guerra e pace, alla presenza dei registi Martina Parenti e Massimo D’Anolfi, il progetto “Il Colonialismo e noi” coordinato dall’Unione Culturale Franco Antonicelli che porta al Polo fino al 1 dicembre, tra gli altri, ospiti internazionali da S.A. Smythe, scrittore, ricercatore e perfomer, professore di Black Studies all’Università di Toronto” (2021)che nell’incontro perfomance del 10 ottobre (ore 18) esplora il tema dell’intersezionalità tra Gender Studies, Black Studies e Postcolonial Studies, a Iain Chambers, conosciuto per il suo approccio interdisciplinare che va dallo studio della musica metropolitana e delle culture subalterne all'analisi postcoloniale sulla formazione del Mediterraneo moderno (11 ottobre, ore 18). Intorno al centenario della Marcia su Roma (1922-2022), invece, la Fondazione Donat-Cattin sviluppa un ciclo di eventi, dal 14 ottobre al 31 ottobre, con cineforum, attività per le scuole, talk e la partecipazione di storici e professori, tra gli altri: Marco Palla sugli inizi del fascismo in Italia (17 ottobre, ore 18); Mauro Forno e Nicola Adduci con un focus su Torino (20 ottobre, ore 18) fino ad arrivare al fenomeno neofascista con Claudio Vercelli ed Elia Rosati (25 ottobre, ore 18). Prima edizione di “Polis. La passione per la politica” del Centro Studi Piero Gobetti che, da venerdì 18 novembre, propone un’indagine sulle pratiche di comunità e militanza politica dei giovani dagli anni Sessanta del Novecento a oggi, con un primo appuntamento a partire dai risultati di un’inchiesta sociale sull’impegno giovanile under 25 oggi, condotta con il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, per poi procedere in un confronto tra storia (ambientalismo, mutualismo, operaismo, femminismo) e presente (movimenti per i diritti umani, ambiente, diritti di genere) fino al 10 dicembre. Mentre dalle riflessioni di Primo Levi sulla natura del fascismo e sui meccanismi che portano certe ideologie a ripresentarsi nasce “Il Fascismo può tornare?, a cura del Centro Internazionale di Studi Primo Levi, un percorso formativo per insegnanti (8 e 22 novembre, ore 15.30) che si chiude con la proiezione di Una giornata particolare (Ettore Scola, 1977) e di filmati d’archivio commentati dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza (15 novembre, ore 17).


È TEMPO DI ELEZIONI

Per il giorno delle elezioni il Polo propone “Bingo!”, un programma di eventi e attività per accompagnare le persone al voto, a partire dalle ore 18 di domenica 25 settembre, con una piccola mostra d’archivio di documenti e immagini delle elezioni nel dopoguerra, attività per famiglie e bambini, giochi di prestigio con il performer Auro Cardillo, concerto jazz con Gabriele e Michelangelo Tommaso, il live della giovane cantautrice Rania Khazour e per concludere, alle 21, la proiezione del film “Bianco, Rosso e Verdone” di Carlo Verdone, film simbolo dell’Italia al voto.


IN MOSTRA

Anche tre mostre in calendario: a cura di Istoreto, dal 28 settembre al 23 ottobre, è possibile visitare “Guido Rossa fotografo” dove dell’operaio e del sindacalista assassinato dalle Brigate Rosse nel 1979 a Genova viene proposta la sua produzione fotografica legata alla grande passione per i viaggi e la montagna, a partire dall’impresa in Nepal per misurarsi con i settemila metri del Langtang Lirung. Il 29 settembre inaugura, a cura del Museo Diffuso della Resistenza nell'ambito del progetto “Colonialismo e noi”: “Scenografie coloniali. FIAT 633NM”, video installazione di Eleonora Roaro che attraverso l’archivio familiare, circa 360 fotografie del 1937-38, analizza criticamente fino a decostruire il ruolo delle imprese coloniali d’epoca nell’Africa Orientale Italiana (A.O.I., attualmente Etiopia, Eritrea e Somalia), focalizzandosi sulle immagini relative ai camion FIAT fotografati ossessivamente in più occasioni come emblema della retorica coloniale, il tutto sonorizzato da Emiliano Bagnato con tape loops di Washint (tradizionale flauto etiope in legno). 

Dal 7 novembre al 18 dicembre conclude il ciclo di mostre “Nel nostro piatto”: 16 postazioni interattive e multimediali, 5 monitor tattili, una grande proiezione centrale, 54 giochi e attività, 10 tipologie di laboratori per avere più consapevolezza sul cibo che mangiamo, la sua provenienza, il funzionamento del nostro corpo e sulle risorse del pianeta usate per l’alimentazione a cura della Fondazione Vera Nocentini. 


“FUOCO”: LA PROPOSTA DIDATTICA DEL POLO

Con l’avvio dell’anno scolastico al Polo riparte il programma di attività didattiche rivolte alle scuole: workshop, concorsi creativi, percorsi multimediali su 9CentRo (portale degli archivi del Polo), kit didattici e visite nei luoghi di memoria cittadini per mettere a fuoco con più strumenti e da diverse angolazioni alcuni temi cardine della storia del ‘900 e questioni legate alla contemporaneità, a sostegno di studenti e insegnanti di ogni ordine e grado. Durante l’open day di giovedì 6 ottobre dalle ore 15 docenti, educatori, associazioni culturali sono invitati a scoprire l’offerta educativa del Polo e degli Enti partner; tra le novità “A scuola di Novecento”, corso sulle metodologie didattiche innovative per l’insegnamento dell’educazione civica e “La città futura” , percorso rivolto alle scuole primarie che lega pensiero e lessico gramsciano agli obiettivi dell’Agenda 2030 a cura di Fondazione Istituto piemontese Antonio Gramsci.


NOVITÀ 2022: DALLA PRIMA SCUOLA DI ARCHITETTURA PER BAMBINI AI GRUPPI DI LETTURA

Prosegue la collaborazione tra il Polo del ‘900 e importanti istituzioni e realtà culturali del territorio. Innanzitutto, si intensifica la connessione con la Fondazione per l’Architettura che porta negli spazi del Polo l’inaugurazione di “SOU”, la prima scuola di architettura in Italia e la seconda al mondo per bambine e bambini, dai 7 ai 12 anni, mentre prosegue il progetto “Cultura di base” che, invece, sperimenta la presenza di uno studio medico negli spazi culturali. In parallelo partono altre iniziative, in particolare con la Fondazione Circolo dei lettori che con il gruppo di lettura “Politica e cultura” indaga lo sguardo profetico della letteratura sui grandi avvenimenti della Storia, da Meneghello ad Alba de Céspes, in partenza ad ottobre condotto da Chiara Colombini e Barbara Berruti e costruito insieme a Istoreto, cui si aggiunge un percorso di approfondimento dedicato ai ragazzi delle scuole superiori e dell’Università a partire dal progetto “Avere vent’anni al tempo dei populismi” della Fondazione Vera Nocentini. Inoltre, il Polo continua a accogliere e curare il programma dell’edizione torinese di “Prime Minister - Scuola di politica per giovani donne” che gratuitamente offre a trenta giovani ragazze dai 14 ai 19 anni la possibilità di partecipare a incontri, attività laboratoriali e di mentorship legate al tema della politica e alla leadership. Continua anche “Next Gen U”, nell’ambito del progetto Favorire partecipazione attiva dell’Obiettivo Cultura della Fondazione Compagnia di San Paolo rivolto ai giovani under 25 per approfondire la conoscenza di istituzioni e politiche europee.


Sul sito del Polo è consultabile l’intero programma di “POV” al link https://www.polodel900.it/pov-point-of-view


Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...