Passa ai contenuti principali

MISSION IMPOSSIBLE: THE GAM MANAGEMENT


Stufi del solito tran tran? Vi schifa un'esistenza senza affanni? Vorreste una vita spericolata e piena di guai? Vi sentite un Ethan Hunt incompreso? Beh, eccovi servita un'autentica mission impossible: dirigere un museo in crisi di pubblico, con una sede che cade a pezzi, senza spazi adeguati né denari per fare le mostre. Se il supereroe masochista nascosto in voi scalpita per mettersi alla prova, continuate a leggere:

COMUNICATO STAMPA
La Fondazione Torino Musei ha avviato una procedura di selezione non vincolante per la nomina del direttore della Gam – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino - con la quale si intende sollecitare e raccogliere manifestazioni di interesse da parte di persone qualificate, in possesso dei requisiti richiesti.
La Gam di Torino, prima Galleria civica d’arte nata in Italia, custodisce una delle parti più rilevanti del patrimonio artistico nazionale degli ultimi due secoli e costituisce, oltre che un modello di riferimento nel panorama italiano per l’arte moderna, un’officina di sperimentazione per le più recenti e avanzate esperienze di arte contemporanea, anche internazionali (nota bene: riporto alla lettera il comunicato, ma declino ogni responsabilità circa la veridicità delle precedenti affermazioni, in particolare l'accenno al "
modello di riferimento nel panorama italiano per l’arte moderna", NdG)
Il Museo oggi conserva oltre 50.000 opere tra dipinti, sculture, opere su carta, installazioni, video e fotografia. Offre al pubblico un percorso che va dalla fine del ‘700 al Contemporaneo con capolavori di arte italiana e internazionale (anche la veridicità dell'affermazione circa i percorsi effettivamente fruibili dal pubblico ricade nella totale responsabilità della Fondazione Torino Musei, NdG). La collezione contemporanea spazia dall’Arte Povera fino alle più interessanti ricerche di oggi. La Gam accoglie al suo interno, oltre al percorso espositivo dedicato alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee, la più importante videoteca italiana, e la seconda in Europa. Il museo è fornito di un Gabinetto Disegni e Stampe, dove è possibile consultare una delle collezioni di grafica ottocentesca più rilevanti d’Italia, e una collezione unica di libri d’artista. Sono inoltre presenti una Biblioteca d’Arte e un Archivio fotografico delle collezioni civiche.
La Fondazione Torino Musei ha recentemente definito e presentato ai soci fondatori e al MiC un progetto di complessiva rigenerazione e riqualificazione dell’edificio, che rappresenta un’eccezionale opportunità per riposizionare il museo a livello internazionale e per generare ricadute positive per tutto il comparto del contemporaneo (eccola qui, la mission impossible NdG), attraverso un percorso progettuale che interpreti e sviluppi lo storico spirito avanguardistico che ha caratterizzato la nascita della Galleria.
Il nuovo direttore dovrà essere dotato di specifica e comprovata esperienza di carattere scientifico a livello nazionale e internazionale nel campo dell’arte italiana e straniera di Ottocento, Novecento e Contemporanea e di carattere manageriale con particolare riguardo alla gestione di musei o di importanti analoghe istituzioni culturali pubbliche e/o private di rilevanza nazionale o internazionale.
Oltre a sovrintendere alla conservazione, all’ordinamento, all’esposizione, allo studio delle collezioni permanenti del Museo, a gestire le attività educative e di alta formazione, e di sviluppo dell’accessibilità e dell’inclusività, il nuovo direttore è chiamato a elaborare una strategia per la valorizzazione del museo con la definizione di un concept strutturale e culturale internazionale e innovativo, anche in considerazione delle peculiarità dell’edificio
(e chiamale peculiarità... un baraccone nato male e invecchiato peggio. NdG) e dell’auspicabile prossimo intervento di riqualificazione della struttura museale (s'era parlato di 25 milioni, adesso sono diventati 15, e comunque aspetta e spera... NdG). Il nuovo direttore dovrà inoltre incrementare l’attività di fundraising, la collaborazione con altre istituzioni nazionali e internazionali e la condivisione di linee strategiche comuni con il territorio e la Città di Torino, con gli altri Musei gestiti dalla Fondazione e con Artissima Srl, società interamente partecipata da Fondazione Torino Musei che realizza la nota Fiera internazionale d’arte contemporanea.
Le candidature dovranno pervenire complete dei documenti richiesti nell’Avviso, entro e non oltre le ore 12 ora italiana del giorno martedì 12 settembre 2023 alla casella di posta elettronica appositamente dedicata alla procedura avvisoGAM@pec.it, ovvero con consegna cartacea tramite servizio postale o corriere espresso con ricevuta di ritorno all’indirizzo Fondazione Torino Musei – piazza Savoia n. 6 – 10122 Torino, in busta chiusa, da riceversi nei medesimi termini.
Le candidature saranno valutate da una Commissione di valutazione appositamente nominata dalla Fondazione Torino Musei.
L’avviso completo e tutte le informazioni sono disponibili sui siti
https://www.fondazionetorinomusei.it/it/blog-detail/bando-direttore-gam/
https://www.fondazionetorinomusei.it https://www.gamtorino.it
Sarà data evidenza dell’avviso sui principali mezzi stampa nazionali e internazionali.


Ok, questo è tutto: chi se la sente si faccia avanti.
L'incarico è per quattro anni, prorogabili a cinque, con obbligo di residenza a Torino. Al prescelto "sarà riconosciuto un trattamento economico e normativo adeguato alle esperienze professionali maturate", e messa così non è troppo allettante: in genere una persona sensata, prima di ficcarsi in certi gineprai, vorrebbe almeno sapere quanto gli rende. Comunque, giusto per farsi due conti, secondo gli standard Usa il compenso medio del direttore di un museo è di circa 72 mila dollari, con una forbice che oscilla tra i 40 e i 134 mila.

Commenti

  1. A Passoni davano 85.000€ + altri 10.000 quando "gestiva" anche il Borgo medievale. Alla Bakargiev 90.000 per la GAM +130.000€ nel periodo del doppio incarico a Rivoli. Risultati? ZERO.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...