Passa ai contenuti principali

RON HOWARD COME TANANAI? I RISCHI DI UN COMUNICATO AMBIGUO

"È Ron Howard ad inaugurare il 42° Torino Film Festival con il suo film Eden, che sarà proiettato in anteprima internazionale in occasione della cerimonia di apertura del 22 novembre al Teatro Regio di Torino. Il regista ha vinto due Premio Oscar® ed è autore di pellicole indimenticabili come Apollo 13, A Beautiful Mind e Il codice da Vinci. Eden è un drama thriller che vanta un cast del calibro di Jude Law, Ana De Armas, Vanessa Kirby, Daniel Brühl e Syndey Sweeney. Il film è un’esclusiva per l’Italia Italian International Film (Gruppo Lucisano) in collaborazione con Rai Cinema e sarà distribuito prossimamente da 01 Distribution".

Questo il testo del comunicato - con il titolo “Ron Howard con Eden apre il 42^ Tff” - che ho ricevuto stamattina alle 9,47 dall'ufficio stampa del Museo del Cinema. Non so voi, che siete intelligenti; ma io sulle prime ho pensato "toh, bel colpo, al Tff arriva Ron Howard". In effetti, se tu titoli “Ron Howard inagurerà” e nel testo scrivi "è Ron Howard ad inaugurare...", l'espressione è nel migliore dei casi equivoca (almeno per i poco svegli come me): l’interpretazione più immediata è che Ron Howard verrà a presentare il suo film. Però, dato che non c'era scritto nero su bianco "Ron Howard sarà presente al Regio", ho pensato bene di chiedere lumi, prima di annunciare trionfante "A Torino arriva Ron Howard". E dal Museo del Cinema mi hanno risposto che sì, il film di Ron Howard inaugurerà il 42° Tff in esclusiva italiana, ma l'eventuale presenza del regista o di uno o più degli attori "sarà oggetto di una prossima comunicazione". Insomma, al momento non c'è nessunissima certezza che al Tff arrivino in carne e ossa Ron Howard, o Jude Law, o chi per essi. Quindi il titolo, almeno per ora, NON è "Ron Howard a Torino". 
Va bene così, ma mi sia consentito un sommesso appello al Museo del Cinema: vi prego, mandate sempre dei comunicati a prova degli imbecilli come me. Per le figure di emme abbiamo già dato con Tananai.
P.S. A proposito di Tananai: segnalo a eventuali interessati che con un articolo sul Corriere di oggi tento di capire come e perché siamo riusciti a rimendiare la figura di emme di cui sopra.

 

Commenti

  1. Allora siamo in due: anch'io avevo capito che Ron Howard sarebbe stato presente in smoking al Regio....

    RispondiElimina
  2. A quanto pare l'avevano capita così anche all'estero: https://deadline.com/2024/10/ron-howard-eden-torino-film-festival-2024-global-briefs-1236118706/

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...