Ieri sera ci ha lasciati, all'età di 82 anni, Luciano Casadei, l'uomo che portò i Rolling Stones a Torino, l'organizzatore dei grandi concerti - Bob Marley, il Dalla-De Gregori di Banana Republic, i cantautori italiani... - che toccarono l'apice tra gli anni Settanta e i Novanta, fu anche uno dei fondatori di Radio Flash e prima ancora sindacalista, responsabile stampa e propaganda del Pci torinese, e mille altre vite ancora. Una figura centrale per la scena musicale, e non solo, della Torino del secondo Novecento.
Un carattere sanguigno, talora scostante, ma sempre lucido e coerente con i propri ideali politici. Gli volevo bene, a volte ci litigavo ma sempre con reciproco rispetto: è stato un onore conoscerlo.
Un carattere sanguigno, talora scostante, ma sempre lucido e coerente con i propri ideali politici. Gli volevo bene, a volte ci litigavo ma sempre con reciproco rispetto: è stato un onore conoscerlo.

Manca una figura come la sua a Torino, adesso come non mai. Certo, con l'attuale mercato dai prezzi fuori controllo nessuno osa più, si va sul sicuro con prodotti minori e dalla resa facile e l'offerta, per quanto diffusa, diventa qualitativamente sempre più misera anno dopo anno. Il suo era stato un tempo d'oro ormai irripetibile.
RispondiEliminaIl prossimo Exposed lo organizzerà Camera. Loro sono molto bravi e competenti, vediamo come riusciranno a gestire sto blob di festival
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